Monnezzopoli romana, la giunta Raggi è già in tilt: “Via l’assessore Muraro”

Una ricca consulenza di oltre dieci anni con Ama e una situazione rifiuti persino peggiore dell’epoca Marino. Con queste due grane il neo-assessore all’ambiente della giunta Raggi, Paola Muraro, finisce nell’occhio del ciclone. «La Muraro è stata consulente esterna di Ama per 12 anni – osserva Giorgia Meloniincassando più di un milione euro, 115 mila euro di consulenze nel solo 2015. Nominata e strapagata solo perché è bravissima? Ma queste municipalizzate romane non sono dei carrozzoni dove vengono stipati parenti, amici e raccomandati? È in questo modo – chiede la leader di Fratelli d’Italia – che il Movimento 5 Stelle intende segnare la discontinuità con la mala gestione del passato?». Altrettanto duro il commento di Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi-An in Campidoglio. «Nei grillini il caos è totale, dalla gestione dei rifiuti alle nomine per i nuovi vertici della municipalizzata. Fino a ieri, infatti, veniva ripetuto come un mantra che il nuovo Ad sarebbe stato scelto all’interno dell’ azienda, stamane invece arriva il solito colpo di teatro dell’assessore all’Ambiente che dà la notizia che si tratterà di una figura esterna. Se davvero, come dice la “regina della consulenze” Muraro, i 5 Stelle valuteranno il curriculum del nuovo amministratore unico di Ama come è stato valutato il suo allora stiamo messi proprio bene. Siamo ormai al Muraro show, l’assessore smetta di giocare a fare la celebrità e pensi a pulire Roma».

Forza Italia: “L’assessore della Raggi chiarisca dai pm”

«Sul caos rifiuti il sindaco Raggi è già in tilt», fa notare il senatore di Forza Italia, Francesco Giro. «Per molto meno l’ex sindaco Marino venne crocefisso. E dopo le rivelazioni dei maggiori quotidiani nazionali l’assessore Muraro farebbe ebbe a dimettersi subito e a chiarire la sua posizione in procura». «Non può esercitare – prosegue Giro – pressioni sul management di Ama con blitz assolutamente spropositati e inopportuni, usare la leva mediatica tutti i giorni addirittura vantandosene (“Ho oscurato Renzi”) agitare lo spauracchio dei dossier abusando del suo ruolo di assessore. Muraro era la prima a sapere che gli impianti TMB di AMA erano praticamente fermi e allora perché ha promesso di ripulire Roma in una settimana? Forse era uno stratagemma per dare poi addosso al presidente Fortini che oggi viene aggredito da Cerroni in una intervista inquietante e grave («Fortini deve stare zitto e muto»). L’assessore piuttosto si dimetta e vada in procura a chiarire il suo ultra decennale rapporto professionale con Ama. Non usi Roma e i romani – conclude Giro – e non abusi della loro pazienza».