Rigurgito antifascista a Modena: oltraggiata la memoria di Ramelli

Uno sfregio raccapricciante alla memoria di Sergio Ramelli. Il cartello stradale che indica via Sergio Ramelli a Modena è stato smontato da ignoti che l’hanno poi depositato a terra accanto a una chiave inglese, attrezzo usato per uccidere lo stesso militante del Fronte della Gioventù, nel 1975 a Milano da esponenti della sinistra extraparlamentare riconducibili ad Avanguardia Operaia. Un mazzo di fiori posto nella via il 6 luglio, data di nascita del giovane esponente di destra massacrato, è stato poi rovesciato e attaccato a un bidone dell’immondizia cui è stato affisso anche un foglio con una scritta ingiuriosa. L’inciviltà e l’odio non hanno confini. «Condanno con fermezza il gesto violento che infanga la memoria di Sergio Ramelli», ha dichiarato  il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. «Gli anni di piombo hanno lasciato una lunga scia di sangue nel nostro Paese e mai come oggi, tra populismi crescenti in tutto il mondo e la lunga coda della crisi economica, dobbiamo stare attenti ad evitare che ritorni quel periodo, e che una società divisa torni a ragionare con le armi». Qualche parola di troppo: la crisi economica non c’entra e i “populismi” se li poteva risparmiare il sindaco di Modena.

Il cartello dell via smontato, accanto una chiave inglese

A divulgare la notizia sono stati gli studenti di Azione universitaria: «Il mondo antagonista modenese torna alla ribalta con una grande azione rivoluzionaria: smontare il cartello stradale dedicato a Sergio Ramelli e offenderne la memoria con graffiti ingiuriosi. – scrivono – Quando il Comune, su proposta di Azione Giovani, intitolò la strada a Sergio Ramelli e parallela ad essa una strada ad Alberto Brasili (militante milanese della sinistra ucciso da membri dei movimenti di destra), fu un alto momento di pacificazione sulle terribili vicende degli “anni di piombo», leggiamo sulla Gazzetta di Modena. «A quanto pare nel 2016 esistono modenesi antifascisti che vorrebbero rivivere il terrore di quegli anni e non si fanno scrupolo a lanciare messaggi di violenza, come lasciare di fianco al cartello smontato una chiave identica a quella che fu usata per togliere la vita al giovane Ramelli». Del resto tre mesi fa Azione Universitaria aveva già sperimentato la prepotenza degli appartenenti al mondo antagonista con il ribaltamento di un banchetto e distruzione del relativo materiale informativo. Come Azione Universitaria ci aspettiamo che il Comune di Modena, così attento a garantire pluralità e democrazia, condanni un simile gesto e soprattutto apra gli occhi su quello che rappresentano nella nostra realtà cittadina centri sociali e “antifascismo militante”.

Fb: Modena antifascista plaude

Sulla pagina Facebook di Modena Antifascista sono apparse le  due foto, una con il cartello “via S. Ramelli” staccata e con di fianco una chiave inglese. Una seconda foto con i fiori dedicati al giovane posizionati su un cassonetto  e capovolti al contrario con a fianco la scritta ingiuriosa. Ma già nei giorni precedenti la furia antifascista covava, quando durante la notte tra martedì 5 e mercoledì 6 era apparsa su un muro a 50 metri dal cartello stradale una scritta “Camerata Ramelli assente”. L’ultimo atto di barbarie  è quando sulla pagina facebook di Modena Antifascista sono apparse foto e sopra la scritta: “Riceviamo da anonimi e con piacere ripubblichiamo. Ci fa molto piacere notare come dal basso cresca il rifiuto spontaneo per la presenza dei fascisti in città”.