Referendum, la mossa disperata del Pd: “arruolare” Benigni, Jovanotti e Buffon

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Referendum, la riforma di Renzi sempre più a rischio. Il fronte del No, per quanto eterogeneo, sta ingrossando giorno dopo giorno le proprie file. I recenti risultati del referendum sulla Brexit e dei ballottaggi stanno portando consensi, per quelle strane vie sotterranee della psicologia di massa,  proprio agli avversari della riforma i. E mettiamoci anche il fatto che la tentazione di vari settori del Pd (e, pare, dello stesso Renzi) di cambiare l’Italicum sta scompaginando le truppe del Sì al referendum. Nel quartier generale renziano  è scattato l’allarme rosso. E gli strateghi del premier si stanno spremendo le meningi. L’ultima pensata, come riferisce Il Fatto, è quella di arruolare testimonial che non c’entrino nulla né con la politica né tantmeno con il referendum. Si parla di personaggi popolari come Benigni, Jovanotti e Buffon. Bisogna però vedere se  accetteranno, o se invece ci saranno diversi arruolamenti. L’obiettivo dei renziani –scrive sempre il giornale diretto da Travaglio – è quello di rendere il referendum un «appuntamento di cruciale importanza nazionale e non soltanto il momento in cui Renzi scoprirà se si può continuare a governare oppure scalare il Colle e rassegnare le dimissioni a Sergio Mattarella».

Quanto ai personaggi citati, non stupirebbe se ad accettare fosse Jovanotti, non foss’altro perché menestrello da sempre del qualunquismo di sinistra. Stupirebbe invece non poco l’eventuale adesione  di Buffon. E non solo perché erano note le sue simpatie di destra, ma anche perché il portiere della Nazionale non dovrebbe prestare la propria immagine a una consultazione altamente divisiva per il Paese come sarà quella per il referendum di ottobre. Ma quello che desterebbe più sorpresa sarebbe l’eventuale sì di Benigni. Fino  a qualche tempo era il cantore della  ” Costituzione più bella del mondo”. Come potrebbe mai fare da testimonial a una legge che cambia  in un colpo solo (e male) una cinquantina di articoli?

Poi nel tardo pomeriggio è stata fatta filtrare una precisazione da Palazzo Chigi. Fonti vicine al premier e segretario Pd smentiscono che sia in atto alcuna caccia o “casting” a “testimonial” (come Jovanotti, Benigni o Buffon) per il si al referendum sulle riforme istituzionali. Si tratta, viene spiegato, di notizie destituite di ogni fondamento sia per quanto riguarda Matteo Renzi, sia per quanto riguarda il Pd.