Rampelli, sulle infrastrutture il divario tra nord e sud deve essere colmato

A 24 ore dal disastro ferroviario pugliese, dopo lo strazio e la rabbia, è il momento delle polemiche. «Troppi sono i treni che viaggiano su tratte monobinario la cui sicurezza è affidata a collegamenti telefonici. Il governo avrebbe dovuto assegnare le competenze sulla sicurezza dei viaggiatori nelle linee regionali all’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, compresa la tratta pugliese interessata dalla tragedia, la Conferenza Stato Regioni si era espressa positivamente chiedendo ovviamente la copertura dei costi previsti. Ma il governo ha fatto spallucce e non ha dato corso all’iter prendendosi una gigantesca responsabilità».

La responsabilità del governo sulla sicurezza ferroviaria

Questa la rilettura dei tragici accadimenti proposta, tra gli altri, dal capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervenendo in aula sull’informativa del ministro dei Trasporti Graziano Delrio. «Da troppi anni sono troppi gli investimenti sulla linea business: due ore per raggiungere Milano da Roma, due giorni per raggiungere la Puglia, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia. Questo divario Nord-Sud dev’essere eliminato, così come deve essere cancellato il divario sociale tra viaggiatori facoltosi e pendolari», ha detto chiaramente l’esponente di FdI pronunciandosi in Aula.

Infrastrutture, il divario tra nord e sud deve essere colmato

Per poi proseguire: «Che ci sia anche più confort per gli utenti business, ma l’efficienza e la sicurezza devono essere identiche per i ricchi come per i poveri, per i settentrionali come per i meridionali. Lo Stato deve finanziare l’ammodernamento delle infrastrutture del trasporto locale su ferro perché le Regioni non sono in grado di provvedervi e deve immediatamente trasferire i doveri di sicurezza all’agenzia nazionale. E questo – ha concluso Rampelli – è l’unico antidoto possibile alle tragedie».