Sgozzato a Terni da un migrante e non risarcito. “Intervenga il Parlamento”

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«Sto scrivendo ai parlamentari umbri, affinché si facciano promotori di una modifica alla legge 122 del 7 luglio, quella che prevede un indennizzo alle vittime di violenza». Ad annunciarlo è il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, subito dopo aver appreso che alla famiglia di David Raggi, il 27enne ucciso nella città umbra nel marzo 2015 da un marocchino ubriaco, non viene riconosciuto il risarcimento previsto dallo Stato con la motivazione che il giovane aveva un reddito di 13.500 euro, oltre la soglia prevista dal fondo istituito a luglio. Per il sindaco di Terni, «è assurdo considerare il reddito di David Raggi tale da non consentire alcun risarcimento, il tetto di 11.500 euro è troppo penalizzante, lo è ancor di più per un ragazzo come David che lo aveva superato per poche centinaia di euro. Si penalizza ancor di più un giovane operoso, che non voleva pesare sulla sua famiglia, un ragazzo esemplare che ha trovato una morte assurda e priva di ogni giustificazione».

Nessun indennizzo alla famiglia del giovane di Terni

«La legge 122 parte – prosegue il sindaco – parte da una “ratio” di giustizia, cioè sostenere quelle persone e quelle famiglie che sono state vittime della violenza, che hanno subito gravissimi danni sia sotto il profilo morale che economico e che magari non hanno trovato risarcimento da parte dei responsabili. Il tetto economico così esiguo, così come altre aspetti normativi legati alla tempistica dei procedimenti in corso, rendono però la legge di portata limitata. Spero che presto si arrivi a una modifica della normativa nazionale».