Pescara, pluripregiudicato gambizza a colpi di pistola la madre dei suoi 6 figli

Sul petto un tatuaggio vistosissimo: “Rosetta“, il nome della sua donna, da cui ha avuto sei figli, che ieri lui stesso, Moreno Sagazio, trentaduenne pluripregiudicato pescarese, ha gambizzato sparandole più colpi con una calibro 38 al culmine di una lite, iniziata in casa e poi finita in strada.
E’ stata una notte parecchio movimentata quella che ha vissuto il quartiere Rancitelli che rappresenta, per Pescara, quello che sono Scampia per Napoli, lo Zen per Palermo o TorBellamonaca per Roma.
La donna, Rosetta Cirelli, 27 anni, è finita in ospedale a Pescara dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico: ricoverata nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Pescara con una prognosi di venti giorni è stata dichiarata fuori pericolo. Sagazio è stato rintracciato ed arrestato dalla squadra Volante con l’accusa di lesioni aggravate e rinchiuso nella casa circondariale San Donato di Pescara.
Gli agenti delle volanti di Pescara sono stati allertati attorno a mezzanotte e mezza per una lite con spari al civico 13 di Via Lago di Capestrano del popoloso quartiere Rancitelli: alcuni vicini avevano chiamato le forze dell’ordine allarmati dalle grida di una ragazza, seguite, poi, dall’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco.
Il pregiudicato è stato rintracciato dopo due ore sempre a Pescara e bloccato non senza difficoltà dagli uomini della squadra Volante accorsa sul luogo della sparatoria: uno degli agenti intervenuti in seguito alla chiamata dei vicini ha dovuto fare ricorso alle cure mediche dopo la colluttazione con Sagazio ed ha avuto una prognosi di una settimana.
L’arma con cui il pluripregiudicato ha ferito la madre dei suoi sei figli, una pistola a tamburo calibro 38, è stata ritrovata più tardi nascosta in una siepe, nella zona della lite.