Parigi stringe sui controlli ai confini: 15 ore di fila al porto britannico di Dover

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Code infinite, attese anche di 15 ore per imbarcarsi, migliaia di persone che hanno passato la notte in auto: accade a Dover, il principale porto britannico sulla Manica, dove a causa degli aumentati controlli antiterrorismo delle autorità francesi – che li effettuano a Dover – su chi si imbarca sui traghetti, la situazione è precipitata nel caos.
Londra, riferisce la Bbc, ha deciso di inviare suo personale per aiutare la polizia di frontiera francese nei controlli dopo che gli automobilisti hanno dovuto affrontare “disagi eccezionali”.
La polizia ha portato acqua alle persone in fila con gli elicotteri mentre un’organizzazione umanitaria Sikh ha distribuito 6.000 bottigliette agli automobilisti bloccati in Kent, dove le autostrade A2, A20 e M20 sono paralizzate.
I ritardi sono iniziati venerdì e, si prevede, dureranno almeno fino a domani.
Le autorità portuali di Dover avevano denunciato già venerdì sera l’insufficiente personale francese ai controlli, a fronte di una gran massa di persone che partivano per le vacanze dirette in Europa continentale: “i box di controllo delle frontiere francesi sono di gran lunga insufficienti con solo tre cabine disponibili per i turisti su un potenziale di sette – lamentavano i britannici protestando con gli omologhi francesi – A un certo punto, solo un ufficiale francese era a disposizione per controllare i passeggeri su centinaia di pullman, con la conseguenza che per ogni autobus da controllare ci volevano 40 minuti”.
Tuttavia la polizia del Kent ha sottolineato che “la sicurezza viene prima”, e ha riconosciuto la necessità di maggiori controlli.