Parigi, dalla Tour Eiffel un grido contro Hollande: «Stop alla riforma del lavoro»

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Dalla Tour Eiffel contro la politica di Francoise Hollande. La Francia insiste e contesta. E non si dà per vinta. ‘Stop à la Loi Travail‘: adesso è l’ora della spettacolare azione dalla Tour Eiffel promossa dal sindacato CGT. Nella dodicesima giornata di mobilitazione nazionale contro la riforma del lavoro, un gruppo di militanti della CGT, il principale sindacato di Francia opposto alla riforma, ha appeso un enorme striscione al primo piano della Dama di Ferro. “Il monumento simbolo della Francia indossa oggi i colori dell’opposizione di una larga maggioranza di francesi alla Loi Travail”, scrive la CGT Spectacles sul suo sito internet commentando il blitz sulla Tour Eiffel. “E’ anche un messaggio a tutte le organizzazioni sindacali internazionali che sostengono la lotta perché sanno che se questa legge passa in Francia si arretrerà anche in altri Paesi”. E ancora: “Quest’azione spettacolare prefigura ciò che spetta al governo durante tutta l’estate se si ostina ad usare la forza e l’articolo 49-3 nonostante l’opposizione di una maggioranza di francesi”. Dopo quattro mesi di veleni e proteste, i sindacati opposti al ‘Jobs act’ del premier Manuel Valls e la ministra del Lavoro Myriam El Khomri tornano a manifestare oggi per una dodicesima volta in tutto il Paese. Dopo il blitz alla Tour Eiffel, a Parigi il corteo blindato partirà da Place d’Italie per raggiungere la Bastiglia, sull’altra riva della Senna. Secondo i media francesi, Valls si appresta ad annunciare per una seconda volta il ricorso al dispositivo ‘49.3’, il contestato articolo della costituzione che consente di adottare una legge senza passare per il voto del parlamento, salvo mozione di sfiducia al governo nelle 24 ore successive.