Nuove accuse per il marito di Roberta Ragusa. Avrebbe falsificato delle firme

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Ancora guai giudiziari per Antonio Logli, 53 anni, il marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa tre anni e mezzo fa a Gello, una piccola frazione alle porte di Pisa. Sospettato della morte della moglie (prosciolto in un primo procedimento dovrà comparire nuovamente davanti al giudice a novembre), Logli ha ricevuto un avviso di garanzia per falso insieme al padre Valdemaro per alcune firme di Roberta Ragusa comparse su alcuni documenti dell’Autoscuola (di cui la donna era proprietaria insieme al marito) tempo dopo la sua scomparsa.

Nuovi guai per il marito di Roberta Ragusa

Insomma, secondo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni, i Logli avrebbero falsificato la firma di Roberta Ragusa per consentire l’operatività dell’autoscuola di famiglia. Logli è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere proprio per la scomparsa della moglie e la notizia dell’ulteriore guaio giudiziario è riportata  dal quotidiano Il Tirreno. Secondo il pm che coordina le indagini, l’autore o gli autori delle firme ritenute false sono il marito Antonio Logli, la cui responsabilità sarebbe quella di aver firmato per conto della moglie una serie di documenti indispensabili per mandare avanti l’autoscuola e gestire i rapporti con i clienti, e, come socio dell’azienda, anche suo padre Valdemaro. L’accusa è quella di falso materiale. Mercoledì agenti della polizia stradale e Guardia di finanza hanno effettuato una perquisizione presso gli uffici dell’autoscuola, che si trova nello stesso complesso immobiliare di proprietà dei Logli dove c’è anche la casa nella quale viveva Roberta Ragusa insieme al marito e ai figli, prima di svanire nel nulla la notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012. Per quella vicenda Logli tornerà nuovamente davanti al gup, Elsa Iadaresta, il prossimo 18 novembre.