Nizza, la cupa profezia di Houellebecq: «I jihadisti vinceranno in Francia»

Dopo la strage di Nizza sono state rafforzate le misure di sicurezza in tutta la Francia. Questo l’annuncio del ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve. Ma la rassicurazione del titolare degli apparati transalpini si infrange sulla cupa profezia di Michel Houellebecq, il controverso autore di Sottomissione.  «Il jihadismo in Francia sta prendendo piede, ce la faranno»: Houellebecq l ha affermato , dal palco di “Collisioni” oggi a Barolo, nelle Langhe, in una delle sue rare uscite pubbliche, in occasione della recente uscita della raccolta completa delle sue poesie ‘La vita è rara”. «Attualmente ho la sensazione – ha detto ancora Houellebecq che l’avvenire in Europa non sia così prevedibile». Anche se, ha ammesso, «il fallimento nel processo di integrazione non è poi così chiaro».

Ricordiamo che in Sottomissione, Houellebecq immagina che in un giorno non lontano un partito islamico vinca le elezioni in Francia. A favorire la diffusione dell’islamismo sono, per Houellebecq, la fiacchezza morale della società europea e l’incerto senso  delle proprie radici culturali. Sempre per Houellebecq, la società che si richiama agli ideali ormai stanchi dell’illuminismo non può reggere all’urto di un’idelogia, l’isloamismo appunto, dotata di una forte compatezza e capace di rafforzare l’identà culturale, sociale e religiosa delle comunità musulmane residenti nel rerritporio europeo. La “profezia” di Houellebecq è certamente rivolta principalmente alla Francia, ma può addattarsi bene anche alla società italiana, un società che sta vivendo da anni un forte processo di disgregazione morale e identitaria. Ad aggravare le cose è poi il poervasivo canone del politically correct, che disarma spiritualmente e culturalmente le nostre società, afflitte da una sorta di distruttivo senso di colpa nei confronti dei popoli dell’ex Terzo Mondo per effetto del passato coloniale delle grandi nazioni europee.