Musulmani a messa con i cattolici, arriva la risposta dell’Isis: “Guerra ai crociati”

Nel giorno in cui cristiani e musulmani pregano insieme contro il terrore, l’Isis fa uscire la sua rivista “ideologica” Dabiq, che in copertina mostra un militante con la bandiera del Califfato che abbatte una croce sul tetto di una chiesa ed il titolo “Rompiamo la Croce”, mentre
al suo interno, invita i “soldati nascosti” ad attaccare i “crociati“. La rivista, in inglese, è in larga parte dedicata a spiegare perché si deve fare la guerra ai cristiani, ed in un passaggio si argomenta: “Tra questa pubblicazione di Dabiq  e il prossimo massacro che verrà eseguito contro di loro dai soldati nascosti del califfato – ai quali viene ordinato di attaccare senza ritardi – i crociati possono leggere perché i musulmani li odiano e li combattono”.
Dabiq è una rivista online pubblicata dallo Stato Islamico a scopo di propaganda. La rivista è stata pubblicata per la prima volta nel luglio 2014 in diverse lingue. Il primo numero riporta la data “Ramadan 1435” del calendario islamico. Data la sua natura, la rivista è disponibile, come in molti altri casi del genere, solamente utlizzando browser che consentono l’accesso e la navigazione nel deep web. Nel febbraio 2015 la BBC ha riferito che Dābiq ha elencato i cristiani tra i nemici principali dell’Isis. Nel primo numero del 2016, di Dabiq, la rivista conferma l’uccisione del terrorista Jihadi John e celebra ulteriormente gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, peccando però di ingenuità, dato che fornisce anche la nomenclatura ufficiale dei membri del gruppo capitanato da Abdelhamid Abaaoud, che consente così al mondo occidentale di conoscere le origini dei militanti; tra questi 2, inizialmente ignoti, poi confermati iracheni.