Voleva dare fuoco alla casa della ex, arrestato con la bottiglia di alcol in mano

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Le ha distrutto l’auto con una mazza di ferro, le ha inviato le foto dell’auto distrutta su Fb minacciandola di dare fuoco alla sua casa se non fossero tornati insieme. La furia dell’uomo è stata bloccata dai carabinieri che lo hanno arrestato con la bottiglia di alcool ancora in mano. I militari del Nucleo Radiomobile di Roma hanno accusato il 32enne di atti persecutori e danneggiamento ai danni dell’ex convivente. L’uomo che non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale con una 37enne romana, intrapresa il mese di aprile scorso e ieri pomeriggio, armato di una grossa mazza di ferro, utilizzata per le demolizioni, ha praticamente distrutto l’auto della donna, una Smart, sfondandole tutti i finestrini, le parti in plastica all’interno dell’auto e la carrozzeria. Successivamente l’ha contattata tramite un social network, inviandole le foto del veicolo danneggiato e minacciandola anche di incendiarle l’abitazione se lei non avesse accettato di riallacciare la relazione sentimentale. La vittima che al momento non era in casa, terrorizzata, ha chiamato il 112 Nue, chiedendo aiuto ai Carabinieri. I militari hanno immediatamente avviato le ricerche dell’uomo che è stato rintracciato poco dopo, mentre era a bordo del suo scooter e si stava recando presso l’abitazione della donna, in possesso di una grossa bottiglia di alcool etilico. Il 32enne è stato trovato in possesso oltre che della bottiglia di alcool etilico anche della mazza da demolizione utilizzata presumibilmente per il danneggiare l’auto della vittima, tutto sequestrato. Lo stalker, arrestato dai Carabinieri, è ora nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A un mese dal barbaro omicidio di Sara Di Pietrantonio, uccisa e poi bruciata dal suo ex, ancora un caso di assurda e ingiustificabile violenza ai danni di una donna, n caso che per fortuna stavolta non si è risolto in tragedia anche se sono evidenti le connessioni (l’utilizzo del fuoco contro una vittima innocente) con il crimine che ai primi di giungo ha sconvolto Roma e l’Italia intera.