Migrante ucciso, Cacciari: «È stupido parlare di fascismo. È colpa dei governi incapaci»

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«Macchè fascismo! Non diciamo stupidaggini. Quello che è successo a Fermo è l’atto di un disadattato. Ma la colpa è di chi non sa governare i fenomeni migratori. E così anche gli stupidi si fanno impressionare». È il ragionamento che il filosofo Massimo Cacciari affida al Quotidiano nazionale in un’intervista sull’omicidio del profugo nigeriano ucciso a Fermo. Sottolinea ancora Cacciari:”Quella era una roba seria. Non usiamo certe categorie o certi termini. È stato chiaramente un episodio legato al razzismo, ma una rissa del genere cosa c’entra con il fascismo?”. È evidente che si è usata una categoria storica del tutto a sproposito. «Una persona con un minimo di cultura – osserva ancora Cacciari – una cosa così secondo me non la fa. Quello che è successo a Fermo non è altro che l’effetto della paura, dell’ignoranza del futuro e, soprattutto, della mancanza dei governi e della loro incapacità a gestire questioni epocali, dalla Brexit in giù fino ai fenomeni migratori. Se ci fosse una politica europea forte sull’immigrazione, probabilmente non succederebbero episodi così».

Cacciari: «Macché fascismo: quella era una roba seria»

Specifica ancora Cacciari intervistato dal Quotidiao Nazionale: «Figurarsi se Fermo è una città pericolosa e fascista! Si tratta di fatti dolorosi, a Venezia mi sarà successo due o tre volte. Le botte a un egiziano per strada o un attacco contro un ristorante magrebino: atti di razzismo sempre per colpa di ignoranti poveracci. E un sindaco cosa vuole che faccia in questi casi? Non può fare altro che portare la sua solidarietà alle vittime e stigmatizzare la violenza senza se e senza ma. Purtroppo sono cose che possono sempre succedere e succederanno», si legge. «E il motivo è semplice: la gente sta sempre peggio. C’è un clima di caccia all’altro, al diverso. E persone deboli e sprovvedute, disadattate, possono farsi impressionare facilmente. Parlavamo di fascismo? Ma va’, anche il tizio di Fermo, l’ultrà che ha ucciso il ragazzo nigeriano, era solo un ignorante all’ultimo stadio. Di sicuro una persona con difficoltà e disagio sociale”. Ma “se ci fosse una politica europea forte, probabilmente non accadrebbero tali episodi».