«Un migrante su 10 è pazzo»: Zaia lancia l’allarme Isis nel Nord-est

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Il governo assegna altri 1000 profughi in Veneto e il presidente della Regione Luca Zaia torna a protestare. «La filosofia è quella di aspettare il barcone successivo – ha detto – Non saranno gli ultimi 1000. Ci sono sbarchi continui e non abbiamo neanche la prospettiva di pensare che arriverà un progetto alternativo che fermerà questi sbarchi, quindi oggi siamo davanti non più ad un’emergenza ma ad una situazione radicalizzata, consolidata, per cui è deplorevole quello che sta accadendo». Secondo il presidente del Veneto Luca Zaia si dice preoccupato per i numerosi malati di mente presenti fra i profughi in arrivo. Zaia, lega le conseguenze di questa malattia alla sicurezza. Il presidente cita recenti statistiche secondo le quali a Nordest si troverebbero in precarie condizioni psichiatriche i profugo ogni 10 tra quelli accolti. «Tanti di loro frequentano i centri di salute mentale, quindi siamo davanti a persone che hanno più di qualche problema. Se a questo ci aggiungiamo che ormai il prototipo dei foreign fighters o dei lupi solitari è quello dello squilibrato che prende un camion e ammazza 84 persone o che prende un coltello e va ad ammazzare un prete durante una messa – conclude Zaia – non è che siamo messi bene».