Hanno ribattezzato la Raggi: sembra Alice nel paese delle meraviglie

FacebookPrintCondividi

«Anziché fare video affacciata alla finestra del suo ufficio, presentare come in un reality show i componenti della propria giunta e trasformare l’aula del Consiglio comunale in un caravanserraglio, Virginia Raggi pensi ad amministrare una città in cui non c’è nemmeno un minuto da perdere in pagliacciate». Duro ma diretto il “consiglio” che Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, dà alla sindaca di Roma. «Roma, che viene dalla catastrofica visita del marziano Marino, non sia condannata al fantastico mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie». Già, l’Aula Giulio Cesare non diventi un set cinematografico. Dopo il “debutto” ufficiale, foto e selfie di rito, ora si cominci a lavorare. E a proposito della tanto sbandierata trasparenza, la Raggi non declami solo slogan.

 La sfida della Meloni: la Raggi non risponde ancora

Per esempio, ancora attende risposta la domanda posta da Giorgia Meloni, leader di FdI: Nel suo primo discorso in aula Giulio Cesare il sindaco di Roma, Virginia Raggi, annuncia che tutte le sedute dell’Assemblea capitolina e delle commissioni consiliari verrano trasmesse in diretta streaming. Sindaco Raggi, quelle della sua giunta no? Come mai? Eppure è la giunta che decide e delibera su come spendere i soldi dei romani. Attendiamo una risposta». La risposta ad oggi non arriva, eppure è proprio il nocciolo della questione: gettare fumo negli occhi ai romani con le riunioni in streaming dell’Assemblea va pure bene, ma poi la Raggi dovrà avere il coraggio di andare oltre. I cittadini non sono scemi e sanno bene che sono le riunioni di Giunta – quelle di Bilancio in primis – ad essere il cuore pulsante di come, dove e a chi destinare i soldi dei romani.