Marocchino musulmano danneggia un crocifisso del ‘700: denunciato

Ancora uno sfregio ai nostri simboli sacri. Ancora un oltraggio – questa volta anche materiale, oltre che morale – perpetrato a uno dei nostri crocifissi. Ancora uno sfregio compiuto da uno straniero in una delle nostre chiese, inflitto alla nostra sensibilità religiosa. Oltre che un grave danneggiamento a uno dei nostri beni storici

Crocifisso del ‘700 danneggiato da un marocchino

Dunque ci risiamo: dopo la scritta Allah Akbar impressa a caratteri di vernice indelebile sul basamento della statua di San Petronio a Bologna – peraltro patrono della città – questa volta è toccato alla Chiesa di San Geremia a Venezia incassare lo scempio. E allora, un marocchino in forte stato di alterazione mentale e senza fissa dimora, è stato denunciato per aver gettato a terra un crocifisso del Settecento, danneggiandolo, all’interno della chiesa della laguna. L’uomo, che ha detto di essere musulmano, è entrato nell’ edificio sacro, dove sono custodite le spoglie di Santa Lucia, ha oltrepassato il recinto di corda dove si trovava il crocefisso, alto alcuni metri.

Crocifisso del ‘700, nella caduta si spezza un braccio

Non contento, ha quindi cercato di toglierlo dal contenitore sostenendo, attraverso frasi sconnesse e senza senso, urlando concetti confusi, che c’era qualcosa che non andava nell’opera. A nulla è valso l’intervento del sacrestano che ha tentato di difendere il Cristo ligneo del,’700 finito sul pavimento: la rovinosa caduta ha provocato la rottura di un braccio dell’opera. Lo straniero, a quel punto, come riferiscono i quotidiani locali, è stato immobilizzato da tre turisti inglesi che l’hanno trattenuto fino all’arrivo dei carabinieri.