Mafie e tifosi, mistero sul suicidio del capo ultrà della Juventus

«Ha preferito morire piuttosto che parlare. Se è arrivato al punto di togliersi la vita, è perché evidentemente pensava di non avere altra via d’uscita». È questo ciò che credono le persone che conoscevano bene Raffaello Bucci, capo carismatico dei Drughi, gruppo ultras della Juventus, da un anno consulente per la sicurezza della biglietteria della società torinese, si legge su “il Giornale“.

Juventus, suicidio giallo del capo ultra

Giorni fa si è buttato da un viadotto dell’autostrada Torino-Savona, a pochi chilometri da dove, nel 2000, perse la vita Edoardo, il figlio di Gianni Agnelli. Originario di San Severo di Foggia in Puglia, da anni residente a Margarita – piccolo paese del Cunéese – due giorni prima di togliersi la vita era stato ascoltato dal pm in procura a Torino, come persona informata sui fatti, nell’ambito della recente inchiesta sull’infiltrazio ne della ‘ndrangheta nella curva bianconera e sul business del bagarinaggio. Raffaello, detto Ciccio, era un «Supporter liaison officer», ossia un sostenitore ufficiale di collegamento tra la tifoseria e il club. Nella veste professionale introdotta di recente dal regolamento Fifa aveva la funzione di «anello di congiunzione» tra tifoseria e club, col compito di controllare la biglietteria. Che quello di Ciccio sia un suicidio non ci sono dubbi: nel luogo in cui ha parcheggiato l’auto per poi gettarsi nel vuoto gli agenti della Polizia autostradale di Mondovì non hanno trovato nulla che possa far pensare all’intervento di altre persone. Inoltre nella vettura l’uomo ha lasciato dei messaggi per le persone a lui più care, spiegando e chiedendo scusa per quanto stava per fare.

Alla famiglia di Bucci non torna è il motivo che lo avrebbe spinto a compiere un simile gesto

Anche la procura sta indagando in questa direzione e potrebbe arrivare a ipotizzare il reato di istigazione al suicidio. La sua ultima telefonata prima di togliersi la vita Ciccio l’ha fatta alla moglie che era al mare con il figlio piccolo e ne le sue parole ne il suo tono di voce hanno allarmato la donna. Probabilmente Raffaello aveva paura di qualcuno o delle dichiarazioni che avrebbe dovuto rilasciare al pubblico ministero, davanti al quale, però due giorni prima di decidere di suicidarsi, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Che cosa ha turbato o spaventato a tal punto Ciccio da indurlo a gettarsi nel vuoto, da un viadotto alto una ventina di metri?