Liguria, la Marina militare a caccia del tesoro del relitto di Napoleone

Caccia al tesoro del relitto napoleonico nel mar Ligure. Ad effettuarla, per conto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, i palombari del Comsubin. L’idea della spedizione subacquea è nata dopo che nel febbraio di quest’anno Marco Colman e Mario Arena, entrambi istruttori subacquei della Global Underwater Explorer ritrovarono durante un’immersione nel tratto di mare antistante Finale Ligure un raro fucile del 1783 in uso agli equipaggi di bordo della marina rivoluzionaria francese e oggetti analoghi in uso alle marine dell’epoca nonché cannoni in bronzo, sempre di produzione francese, databili tra il XVIII e il XIX secolo.

Il relitto scoperto da due sub a febbraio di ques’anno

Dopo il ritovamento, Colman e Arena Autori contattarono immediatamente la Soprintendenza archeologia della Liguria e il nucleo subacquei della Guardia costiera per effettuare una prima ricognizione del sito, che ha consentito di localizzare un relitto napoleonico.

Nel mare di Capo Noli la prima battaglia Horatio Nelson 

I fucili e i cannoni ritrovati (ma non solo) costituiscono – a detta di esperti e competenti – altrettanti indizi di un “tesoro” presente all’interno del relitto che val la pena di scovare e riportare in superficie. Proprio in quel tratto di mare, infatti, e precisamente a Capo Noli, nel marzo del 1795 fu combattuta una battaglia navale che costituì per l’allora capitano e futuro ammiraglio Horatio Nelson il battesimo del fuoco. Il futuro eroe della battaglia di Trafalgar, che Nelson vinse contro Napoleone ma che gli costò la vita, era infatti al comando del vascello da 64 cannoni Hms Agamemnon. La ricerca, ha portato in mare la nave Anteo, unità navale del Raggruppamento subacquei e incursori “Teseo Tesei“, e un gruppo di palombari del centro delle Grazie (La Spezia): l’ispezione guidata dai palombari della Marina militare avviene con l’utilizzo del minisottomarino Srv 300 e dei veicoli filoguidati in dotazione all’Anteo.