L’Europa delle banche: anche Barroso nella scuderia di Goldman Sachs

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Che cos’hanno in comune politici come Romano Prodi, Mario Monti, Tony Blair, Gerard Schroeder e ora, buon ultimo, Manuel Barroso? Tutti hanno ricoperto nei loro rispettivi Paese – Italia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo – la carica di primo ministro. Risposta esatta, ma parziale. Già, perché ad accomunarli ancor di più è il fatto che ognuno di loro è stato consulente di grandi istituti finanziari o di giganti imprenditoriali: Prodi, Monti e ora Barroso per Goldman Sachs, influente banca d’affari americana; come la J.P. Morgan, che ha invece ingaggiato Tony Blair, ora in fase più che calante dopo il rapporto della commissione Chilcot che ne ha evidenziato sviste, errori e bugie nel conflitto contro  l’Iraq di Saddam Hussein, mentre ad assumere l’ex-cancelliere Schroeder fu direttamente il suo collega Vladimir Putin attraverso Gazprom, il colosso energetico della Russia.

L’ex-capo della Ue, Barroso, ingaggiato come consulente

Lascia a dir poco basiti che un’Unione Europea così solerte nel redigere direttive regolamenti tanto dettagliati e minuziosi dimentichi poi di fissare una regoletta comportamentale semplice semplice che, ove mai fosse introdotta, finirebbe certamente per assicurare alle istituzioni comunitarie più credibilità di quanto  non riscuotano oggi, cioè molto poca, come indica la Brexit: vietare a chi ha rivestito ruoli istituzionali e politici di primo piano nella Ue di svolgere consulenze o di essere assunto presso banche e agenzie di rating, le cui attività o i cui giudizi possono configurare conflitto d’interessi o passate connivenze. Un discorso che riguarda soprattutto Prodi e Barroso, entrambi al vertice della Commissione europea, e in misura minore del prof. Monti nominato “commissario” (ministro) europeo al tempo del primo governo Berlusconi.

I precedenti di Prodi e di Monti

Certo, banche Goldman Sachs o J.P. Morgan non reclutano solo in Europa ma anche negli Usa. Se nel Vecchio Continente il consulente più “fresco” in ordine di contrattualizzazione da parte della Goldman è Barroso, negli States sono gli ex-segretari del Tesoro Robert Rubin e Henry Paulson e l’attuale sindaco di Chicago, Rahm Emannuel, già capo di gabinetto alla Casa Bianca. Tutti nomi di prim’ordine, protagonisti assoluti delle scelte di governo di cui hanno fatto parte e che una volta fuori dalla politica guadagnano soldi da istituzioni un tempo destinatari delle loro azioni. Sarà tutto perfettamente legale, ma la trasparenza è davvero poca.