Immigrati, tra Lega Nord e Caritas è lite sui numeri dell’«invasione»

È polemica tra Lega Nord e Caritas sul numero degli stranieri in Italia. Ad innescare la miccia, il Rapporto immigrazione 2015 redatto dalla Caritas e dalla Fondazione Migrantes diretta da monsignor Giancarlo Perego, che in sede di presentazione del Rapporto ha definito «stabile» la presenza degli stranieri in Italia, pari a circa 5 milioni di persone.

Monsignor Perego (Caritas): «Nel 2015 solo 11mila unità in più»

Da gennaio a dicembre – ha spiegato – si è registrata «una crescita di sole 11 mila unità» e si sono verificati i «primi cali di numeri di immigrati nel Nord Est, nelle Marche e in Umbria». Dati che sembrano smentire quanti invece non nascondono viva preoccupazione per i continui sbarchi sulle nostre coste e su come l’Europa abbia deciso di non affrontare l’emergenza lasciando praticamente soli i partner mediterranei, su tutti Italia e Grecia. Sul punto hanno insistito gli autori del rapporto quando hanno sottolineato che «la tanto temuta “invasione” che qualcuno paventava con gli sbarchi dello scorso anno non ha praticamente prodotto effetti sulla composizione del panorama migratorio nazionale». Queste le cifre: al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti sono 5.026.153, contro i 5.014.437 di inizio anno. E rispetto al 1 gennaio 2014, nel 2015 sono aumentati dell’1,9 per cento. Al rapporto della Caritas plaude il Pd che attraverso il vicepresidente della Commissione d’inchiesta sui Centri d’accoglienza, il deputato Edoardo Patriarca, innalza un vero e proprio peana al ruolo degli stranieri . «L’apporto degli immigrati alla nostra economia – ha infatti argomentato Patriarca – è fondamentale e costituisce tra l’altro un vitale apporto culturale. Dobbiamo lavorare per facilitare l’integrazione, perché solo così potremo evitare il qualunquismo di alcune forze politiche».

Il sen. Centinaio (Lega): «Voi parlate di regolari, noi di clandestini»

Di ben altro avviso la Lega Nord, il cui capogruppo al Senato, Gian Marco Centinaio, sferra un attacco durissimo alla Caritas («straparla») per poi precisare che non è il numero degli immigrati regolari a preoccupare ma i «clandestini». Poi, rivolto a Perego: «Gli unici entusiasti dell’immigrazione incontrollata sono i monsignori della Caritas visto che sulla “accoglienza” degli immigrati ci guadagnano. Lo fanno talmente tanto – ha aggiunto Centinaio – che la Caritas potrebbe pagare l’Imu sulla miriade di strutture oggi esenti».