Il giallo dei complici del killer: un testimone parla di 3 uomini sul camion

Una strage premeditata, un massacro senza pietà: ma davvero è tutto ascrivibile a un’unica mano? Al momento le indagini ipotizzano tutto e il contrario di tutto, ma la certezza sulla presenza di eventuali complici è ancora molto lontana dall’essere acquisita…

Il giallo dei complici del killer

Certo nel camion che si è scagliato a tutta velocità sulla folla assiepata sul lungomare di Nizza, e per ben due chilometri di paura e sangue, procedendo a zigzag per falciare il maggior numero di persone, sono state trovate molte armi: diversi fucili, granate, una quantitativo di materiale che indurrebbe a pensare alla premeditazione dall’organizzazione dio un piano congegnato per più persone. E certo, secondo il ministero dell’Interno, citato dai media francesi, a Nizza gli inquirenti sono alla ricerca di eventuali complici dell’autista del camion. Ma di fatto, al momento non ci sarebbero prove concrete della presenza di eventuali complici di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, il 31enne terrorista franco tunisino abbattuto dalle forze dell’ordine durante la strage. E a confermare i sospetti della prima ora è intervenuto un testimone che, intervistato in diretta da Bfm-Tv ha sostenuto di aver visto oltre all’autista altri «tre uomini uscire dal camion bianco» che si è scagliato contro i pedoni. Una notizia che però, al momento, non ha trovato ancora riscontri e conferme ufficiali. E a proposito di testimonianze, sono tante e drammatiche quelle raccolte nelle ultime ore in giro per la città sotto choc.

«Travolgeva tutti come fossero birilli»

«Ho visto passare il camion a un solo metro da me, mentre travolgeva tutto come fossero birilli: uomini, donne, bambini, bancarelle: sembrava un incubo, non riuscivo a muovermi», ha raccontato, tra gli altri, Maurizio Ventura, 60 anni, pensionato milanese che da due anni vive a Nizza. Maurizio, come tante migliaia di persone, nel momento dell’attacco del camion, era sul lungomare di Nizza e aveva appena assistito allo spettacolo dei fuochi pirotecnici che chiudevano la Festa Nazionale francese del 14 luglio. Per rispondere a un messaggino della compagna si è seduto su una delle tipiche panchine blu della promenade e da lì ha assistito all’incredibile.

Il racconto dell’orrore di un testimone

«Il camion sembrava che barcollasse, ma lo faceva per colpire quanta più gente poteva. Dopo il suo passaggio ho visto per terra un bimbo morto accanto al padre disperato che lo accarezzava mentre con l’altra mano reggeva una carrozzina, una signora senza una gamba, un uomo senza un piede, sentivo grida, urla, disperazione. Sono rimasto impietrito, immobile, poi a un certo punto è stato come se il silenzio mi avvolgesse». «La polizia è stata molto superficiale perché non ha bloccato al traffico, come doveva la zona pedonale, – continua Maurizio –. Per un’ora poi non sono arrivati soccorsi, né ambulanze ne elicotteri. Anche i militari sono arrivati un’ora dopo»…