G20: “Crescita debole”. Padoan ammette difficoltà: stangata in arrivo?

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La crescita globale c’è ma “resta più debole di quanto desiderabile”: lo si legge nel comunicato finale del G20 finanziario di Chendgu. I benefici della crescita devono avere una più ampia diffusione “all’interno e tra i Paesi per promuovere l’inclusività”. C’è ancora “un ambiente di rischi al ribasso”, marcati da oscillazioni dei prezzi delle materie prime e da bassa inflazione in molti Paesi. La volatilità finanziaria dei mercati resta alta e i conflitti geopolitici, il terrorismo e i flussi di rifugiati complicano le cose. Intesa per colpire “tutte le fonti di finanziamento del terrorismo”.

Il ministro Padoan ammette la difficoltà. Continueremo a tenere la barra dritta sulla politica di crescita e consolidamento”. Il ministro dell’economia lo dice al termine del G20 in una intervista a Rainews24 a chi gli chiede se gli obiettivi del governo su crescita e finanza pubblica vadano ripensati alla luce delle incertezze internazionali. Padoan ha rilevato “come fra pochi mesi vareremo la legge di stabilità e valuteremo il nuovo quadro macroeconomico alla luce di un rallentamento globale” che già si vedeva prima della Brexit la quale avrà su alcuni paesi europei “effetti limitati”. Sono parole che non promettono nulla di buono: stangata in arrivo?