Front National all’attacco: “L’immigrazione non è una risorsa”

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Il bilancio, ufficioso, è di 84 vittime. Segno che «la guerra non è solo a Raqqa, a Mosul o a Palmira. Questa guerra è a Roubaix, Saint Denis, Marsiglia o Nizza». Ne è convinto Philippe Vardon, leader del Front National a Nizza e consigliere regionale nella regione Provence-AI pes-Côte d’Azur, per il quale che si sia trattato di un atto direttamente terroristico o di un gesto di emulazione – ciò che è avvenuto è il segno delle politiche fallimentari sull’immigrazione. Vardon a «Il Tempo» spiega anche come risponderanno i «nizzardi» al folle attacco del 14 luglio: «Con dignità, ma con grande forza».

Questa guerra è a Roubaix, Saint Denis, Marsiglia o Nizza

«Al contrario di quanto si è detto per anni, e al contrario di quanto mi hanno spiegato i miei professori, che portavano il badge di “SOS razzismo” sulle loro giacche, questi fatti possono a ragione farci dubitare dell’idea dominante che l’immigrazione sia solo una chance per il nostro paese e per l’Europa». E fallita l’integrazione? «Mentre rinunciavano all’orgoglio nazionale ed ad affermare la nostra identità, precludendo ogni possibilità di “assimilazione”, i leader del nostro paese (di destra e di sinistra), hanno oltretutto imposto ai francesi un’immigrazione dimassa, incontrollata, proveniente da Paesi lontani dal nostro modo di vita. Pensate che in cinque anni di presidenza Sarkozy sono entrati un milione di immigrati in Francia, e io non parlo che dell’immigrazione legale. Tutto ciò ha portato a forme di comunitarismo, in seno al quale il comunitarismo islamico ha fatto il suo nido e del quale assistiamo ormai alla sua estensione violenta. Ma sfortunatamente non è che una conseguenza logica. La Francia non è più attaccata unicamente dal terrorismo islamistadall’esterno maè un paese colpito dall’interno, da jihadisti figli di immigrati ma che sono di nazionalità francese e noi stessi siamo un paese che esporta terroristi altrove».

Front National insiste: “Hollande e Sarkozy hanno fallito”

Dopo la strage del Bataclan il governo Hollande che responsabilità ha adesso? «Cosa hanno fatto? Hanno detto che eravamo in guerra, ma cosa hanno fatto per combatterla? Questa guerra non è solo a Raqqa, a Mosul o a Palmira. Questa guerra è a Roubaix, Saint Denis, Marsiglia o Nizza! È proprio qui che sarebbe opportuno combatterla. Una risposta forte era stata l’annuncio di Hollande riguardo la possibilità di ritirare la nazionalità francese a chi aveva la doppia cittadinanzamarisultavalegato allo jihadismo. Ha rinunciato sotto la pressione della sua ala sinistra quando questa misura era sostenuta da più del 90% dei francesi. Ecco qual è la forza morale del nostro presidente in questa guerra».

Front National: “urgente chiudere le moschee islamiste”

Il Front National da mesi mette in guardia la Francia sul rischio dell’isiam radicale. Che cosa bisogna fare? «Difendersi e contrattaccare. È necessario oltreché urgente chiudere le moschee islamiste, espellere gli stranieri legati all’islamismo, proibire le organizzazioni islamiste di totale obbedienza, e realizzare la possibilità di ritirare la nazionalità francese per tutti coloro che sono legati all’islamismo. Parallelamente bisogna anche riarmare moralmente e materialmente le nostre forze di sicurezza, cominciando dalla ricostituzione dei loro effettivi. Sarkozy aveva soppresso 12500 posti di polizia e di gendarmi, 2500 delle dogane e addirittura 54000 posti nell’esercito».