Le difficoltà della Merkel: il suo partito adesso chiede più sicurezza

Una notte «di orrore, difficile da sopportare», per Angela Merkel. Visibilmente scossa per l’attacco atroce del diciottenne che ha massacrato nove persone in un centro commerciale di Monaco. Ma che si tratti di un caso psichiatrico, per quanto tragico, eviterà certamente di ipotecarle la campagna elettorale, come sarebbe stato il caso di un attentato islamista in casa del suo più fiero rivale nel governo, il governatore della Baviera Seehofer, si legge su “La Repubblica“.

Crescono le divisioni tra la Merkel e gli alleati bavaresi

La cancelliera ha riunito ieri il suo gabinetto di crisi a Berlino; era stato convocato nelle primissime ore dell’attacco, quando gli attentatori sembravano ancora più di uno e la strage di matrice sospetta. Ieri Ursula von der Leven, ministro della Difesa, ha fatto sapere che era stato pre allertato anche l’esercito. In ogni caso, il ministro dell’Interno De Maiziere ha decretato un giorno di lutto nazionale. E Merkel ha poi ripercorso gli orrori delle ultimissime settimane. «Prima c’è stato l’attentato di Nizza — ha detto — un atto di disprezzo per il genere umano che ha trascinato nella morte 84 persone, poi l’orribile e incredibile aggressione con l’ascia sul treno per Wuerzburg», ora la mattanza dell’Oez.

Seehofer: “Non c’è libertà senza sicurezza”

Ieri mattina anche Seehofer ha convocato il suo governo bavarese e ha poi dichiarato che «non c’è libertà senza sicurezza». Anche il Land di Monaco ha tenuto ieri le bandiere a mezz’asta. Il capo della Csu si è detto anche «profondamente scosso» per «l’atto brutale e omicida che getta tutti nel lutto e nel terrore». Ma dopo la riunione coi suoi, ha ribadito quanto dichiarato già dopo l’attacco di Wuerzburg. Seehofer vuole decidere la prossima settimana un rafforzamento delle misure di sicurezza: «Faremo tutto il possibile per garantirla», ha detto.