“La Destra” di Storace si prepara al suo terzo congresso nazionale

Un congresso da tenere entro l’anno (la data sarà fissata dalla segreteria generale presieduta dall’ex-deputato Livio Proietti e di cui fanno parte, tra gli altri Paolo Agostinachio, Michele Buonasorte e Biagio Cacciola) per stabilire il percorso e, soprattutto, il futuro de La Destra. È quanto stabilito all’unanimità dal Comitato centrale del movimento politico guidato da Francesco Storace.

Già approvate le linee guida del Regolamento

Alle assisi – secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla segreteria de La Destra relativamente alle linee guida approvate per la stesura del regolamento del Congresso – potranno partecipare tutti gli iscritti con diritto di voto; è stato fissato un termine non superiore a 20 giorni antecedenti la data del Congresso stesso per la presentazione delle mozioni politiche che devono avere almeno il 20 per cento degli iscritti; e, da ultimo, «in caso di mancata presentazione di candidature o di non raggiungimento del quorum per la presentazione di candidature, viene previsto lo scioglimento del movimento o la confluenza in altri movimenti politici già esistenti»

Anche “La Destra” schierata per il “No” al referendum

Il congresso, il terzo nella storia di questo partito, sarà quindi celebrato in una fase decisiva per il destino della legislatura ma anche di quello del centrodestra. Il primo è ipotecato dall’esito del referendum a sua volta condizionato dalla sorte dell’Italicum, la legge elettorale che sta creando non pochi problemi a Renzi e alla maggioranza che lo sostiene; il secondo, invece, deve fare i conti con le tensioni tra Forza Italia da un lato e Lega Nord e FdI-An dall’altro legate al tema della leadership della coalizione. È quindi probabile che La Destra ambisca a rientrare in gioco facendosi interprete della necessità di non trascurare alcuno dei molteplici segmenti politici nati dal big bang del Popolo della Libertà: dai CoR di Raffaele Fitto, a Idea di Gaetano Quagliariello ad Azione Nazionale, fino a ricomprendere tutti i soggetti che si schiereranno per il “No” al referendum del prossimo autunno. I più recenti sondaggi hanno infatti confermato che il centrodestra unito può ritornare vincente.