Dallas, la protesta nera incalza. La polizia risponde con arresti a raffica (VIDEO)

Gli afroamericani cavalcano la protesta e marciano in nome dell’orgoglio nero e dei soprusi della polizia a stelle e strisce: i tutori dell’ordine, allora, tentano di arginare l’ondata di proteste e di recrimanzioni con un’altrettanto massiccia fiumana di arresti di manifestanti scesi in piazza in diversi Stati americani per la recente uccisione di giovani afroamericani da parte di poliziotti. Ad Atlanta ne sono finiti in manette nove, facendo salire il bilancio complessivo del terzo giorno di contestazioni a circa 250 fermi. In Louisiana, invece, dove nelle ultime ore è stato fermato anche l’aspirante leader del movimento Black lives matter, DeRay McKesson, sono finite in manette tra le 30 e le 40 persone. Vediamo, riassunto per schematici, la situazione attuale dopo giorni di cortei e di arresti.

Dallas, la protesta nera incalza. Ondata ininterrotta di manifestazioni e di arresti

1) La protesta nera incalza: ondata di arresti. Dunque, una nuova manifestazione di protesta contro l’uccisione di afroamericani, per la terza notte consecutiva ha invaso le strade nel capoluogo della Louisiana, Baton Rouge, dove la polizia ha anche arrestato fra le 30 e le 40 persone che, secondo le forze dell’ordine, facevano parte di un gruppo di 100-200 manifestanti che erano diretti verso l’autostrada interstatale 110 probabilmente per tentare di bloccarla. «Mani in alto, non sparare!», hanno gridato ritmicamente i manifestanti. Un portavoce della polizia ha detto che i manifestanti arrestati sono stati portati in carcere.

2) Dallas: liberato il leader di Black lives matter. Intanto è stato liberato su cauzione DeRay Mckesson, uno dei leader del movimento Black Lives Matter, arrestato insieme ad altre 130 persone con l’accusa di aver ostruito un’autostrada durante una protesta a Baton Rouge, in Louisiana, contro le recenti uccisioni di neri da parte della polizia. L’attivista si è detto profondamente amareggiato e scosso per il comportamento della polizia, che continua a provocare i manifestanti per le loro proteste pacifiche. L’associazione nazionale degli avvocati intanto ha offerto assistenza legale alle persone detenute nei cortei.

3) Obama incontrerà i familiari dei poliziotti uccisi nella strage di Dallas. Il presidente Usa Barack Obama nelle prossime ore incontrerà a Dallas, in forma privata, i familiari dei poliziotti uccisi e feriti dal cecchino afroamericano. Non solo: l’inquilino della Casa Bianca si recherà Dallas per partecipare ai funerali delle vittime insieme al vice presidente Joe Biden e all’ex presidente George W. Bush, che parteciperà alla cerimonia insieme alla moglie Laura. In questa occasione Obama terrà un discorso a cui seguirà anche un breve intervento di Bush. Ecco un video che riassume quanto appena descritto.