Da destra la richiesta di giustizia per Emmanuel. «Ma quanti errori sui migranti»

Slitterà di qualche ora oggi l’autopsia sul corpo di Emmanuel Chidi Namdi, il profugo nigeriano ucciso dal simpatizzante di destra e ultrà Amedeo Mancini. Il magistrato ha disposto prima un accertamento tecnico irripetibile sulle lesioni ad un braccio mostrate da Mancini, che sostiene di essere stato morso dalla compagna di Emmanuel, Chinyery. L’omicida è rinchiuso nel carcere di Ascoli. L’esame autoptico, affidato al medico legale Alessia Romanelli sarà determinante per ricostruire il quadro accusatorio nei confronti dell’ultrà, e anche eventuali ipotetiche responsabilità di altre persone che potrebbero averlo spalleggiato. Mancini afferma di essersi difeso con un pugno dai colpi di paletto del nigeriano, insorto contro gli insulti razzisti (”scimmia africana”) rivolti alla moglie. Ma stando all’accusa, l’italiano, indagato per omicidio preterintenzionale aggravato dall’odio razziale, avrebbe sferrato il pugno mortale a Emmanuel quando questi si stava già allontanando.

Rampelli: i razzisti sono le feccia del mondo

Dopo le parole del leghista Matteo Salvini – «Pena esemplare per chi ha ucciso Emmanuel» – da destra si levano altri commenti indignati e di condanna, senza equivoci, per la reazione violenta e sulle precedenti provocazioni, messe in atto dall’assassino nei confronti del nigeriano. Ma si sottolinea anche come la “deriva razzista” in Italia possa essere favorita anche da una scellerata gestione del fenomeno dell’immigrazione. «Chi dà della scimmia a una persona di colore è la feccia del mondo. Esseri umani schiavizzati o discriminati per secoli meritano rispetto e protezione. Ogni rigurgito di razzismo va stroncato e il fatto che Emmanuel Chidi Namdi, ucciso ieri in modo barbaro per aver difeso la compagna, fosse perseguitato in Nigeria per motivi religiosi fa aumentare la pena per lui e il sentimento di commozione per Chinyery, ma non modifica il disprezzo verso chi si ritiene superiore a un’altra creatura per il colore della pelle. Ora la magistratura accerti se c’è stata aggressione o rissa e punisca l’omicida di Fermo, ma la condanna per razzismo e imbecillità è già scritta ed è senza appello», dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Gasparri: delitto orribile frutto anche di scelte politiche sbagliate

«Ovviamente c’è stato un omicidio, sarà stato preterintenzionale, ma una persona è morta, quindi c’è poco da discutere. Si dovrà poi fare luce su ciò che accaduto, ci sarà un’inchiesta, lo vedranno gli inquirenti. Questo è un delitto orribile che non deve però impedire a chi ha qualcosa da dire sul degrado del nostro Paese di parlare. Qualcuno sta cercando di strumentalizzare quanto accaduto a Fermo. Bisogna circoscrivere i fatti. Il razzismo lo innesca chi in un giorno solo porta in Italia 4500 clandestini in Italia. Il governo Renzi è criminogeno, attenta alla sicurezza del Paese, crea tensioni, Renzi è criminogeno e generatore di razzismo. Per combattere il razzismo bisogna cacciare Renzi», è il parere di Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato a radio Cusano Campus.