Condannato a due anni il figlio del giudice che condannò Berlusconi

È stato condannato a 2 anni e 4 mesi l’ex pm di Milano Ferdinando Esposito, figlio del giudice Antonio Esposito, presidente del collegio che ha condannato Silvio Berlusconi nel processo Mediaset nel 2013. L’udienza del processo, con rito abbreviato, si è celebrata in mattinata al Tribunale di Brescia. Ferdinando Esposito era accusato di aver tentato di indurre l’avvocato Michele Morenghi e una dirigente immobiliare a sottoscrivere un contratto di affitto della sua abitazione attraverso una società facente capo ai due, dunque a pagargli l’affitto di casa. Esposito ha risposto anche dell’accusa di induzione nei confronti di un commercialista al fine di ottenere un prestito di denaro, allettandolo con la possibilità di presentargli magistrati che potessero poi affidargli incarichi come consulente. «È stata una decisione inattesa – ha dichiarato il legale di Esposito, l’avvocato Gian Piero Biancolella – perché confligge con due decisioni emesse dal Gip e dal Tribunale del Riesame di Brescia, che avevano escluso nelle condotte tenute dal dottor Esposito un abuso della propria funzione e avevano ritenuto i fatti per cui oggi è stata emessa condanna penalmente irrilevanti. Leggeremo e poi presenteremo impugnazione». Per il legale, l’ex pm di Milano sarebbe ”rimasto basito. Proprio in considerazione delle precedenti pronunce, non riteneva potesse essere pronunciata una sentenza di condanna”.