La Cirinnà e Renzi fremono per celebrare le prime unioni gay

Il Pd, dal suo leader alla pasionaria delle unioni omosessuali, Monica Cirinnà, fremono per potere celebrare i primi “matrimoni” gay. “Come stabilito, il decreto attuativo con le disposizioni transitorie della legge sulle unioni civili è al vaglio del Consiglio di Stato e a breve i sindaci riceveranno tutte le linee guida e la modulistica per celebrare le prime unioni civili in Italia”. Lo dichiarano la Cirinnà e i senatori del Giuseppe Lumia, capogruppo in commissione Giustizia, e Sergio Lo Giudice. “L’annuncio del presidente Renzi conferma che gli impegni del governo con gli italiani vengono rispettati e che la stagione dei diritti nel nostro Paese è una realtà. Ora, dopo i necessari tempi tecnici, al di là della buona volontà dei tanti primi cittadini che su tutto il territorio hanno già dato seguito alle indicazioni della legge 76/2016, il riconoscimento di diritti umani e civili fino ad ora inesistenti in Italia sarà finalmente attuato e, ragionevolmente, entro agosto verranno celebrate le prime unioni civili. Va ricordato che nell’ultima sentenza Cedu 2015 è stato esplicitamente previsto che la formale istituzionalizzazione dell’unione è un obbligo per lo Stato e, quindi, le celebrazioni dovranno svolgersi nel rispetto dei principi di uguaglianza e dignità”. La Crinnà traccia il solco e.. Renzi lo difende.