Brexit, il governo britannico contrario a un secondo referendum

Il governo britannico è contrario ad un secondo referendum sulla Brexit: in un testo pubblicato sul sito ufficiale dedicato alle petizioni il Foreign Office, confermando quello che già si sapeva, scrive che “il premier e il governo hanno detto chiaramente che si sarebbe trattato di un voto unico per generazione, e come il primo ministro ha detto, la decisione deve essere rispettata. Dobbiamo ora prepararci al processo per lasciare l’Ue e il governo si è impegnato a garantire al popolo britannico la miglior soluzione possibile nei negoziati”. Sul suo account Twitter la commissione per le petizioni precisa di non avere ancora preso posizione. La petizione per indire un secondo referendum britannico ha ottenuto oltre 4,1 milioni di firme.

La Brexit continua in ogni caso a far discutere la politica del continente. Una Difesa europea da costruire “con chi ci sta”. È la proposta di Jens Spahn, viceministro tedesco delle Finanze e membro del presidio della Cdu, in un’intervista a  la Repubblica sul dopo Brexit. Il Regno Unito “ci mancherà molto”, spiega. “Si è sempre battuto per il mercato unico, per il libero commercio, in generale per la libertà. Dobbiamo abituarci al fatto che l’Europa a 27 è diversa e che deve essere coordinata meglio che un’Europa a 12. Il motore franco-tedesco deve continuare ad avere un ruolo, ovviamente. Ma anche l’Italia potrebbe avere un peso diverso”. “Posso capire che alcuni abbiano l’impressione che la Germania voglia ritagliarsi un ruolo maggiore in Europa.