Belgio, accusato di tentato omicidio uno dei due fratelli islamici arrestati

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Proseguono i provvedimenti delle autorità belghe in contrasto del terrorismo islamico: Nourredine H., uno dei due fratelli fermati dalla polizia nella notte in Belgio perché sospettati di pianificare nuovi attacchi terroristici è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio legato al terrorismo e di partecipazione a gruppo terroristico, mentre l’altro. Hamza H., è stato rilasciato. Lo riporta la Derniere Heure, che cita un comunicato della procura federale. Nourredine e Hamza H., secondo l’on-line di Le Soir sono originari della città di Bellevue à Framieres (sud-ovest di Mons, alla frontiera francese) ed hanno un altro fratello e tre sorelle: tutti vengono descritti come «molto praticanti» dai loro vicini. Secondo il sito di Rtbf, di recente Nourredine ha fatto numerosi viaggi in giro per l’Europa e ha numerosi contatti in Francia. Inoltre sembra che fosse alla ricerca di “materiale”, in particolare di armi, elemento che ha impresso un’accelerazione all’inchiesta. In precedenza l’uomo si era occupato della logistica per le partenze ed i rientri dei jihadisti dalla Siria. Nel corso dell’operazione non sono state trovate né armi, né esplosivi, ma sono stati sequestrati dei computer.

In Belgio individuati altri 16 islamici sospetti

Intanto un altro ragazzo di 16 anni che era stato arrestato in seguito all’attentato nei pressi di Rouen di martedì scorso é stato rilasciato: lo ha reso noto una funzionaria della Procura di Parigi. Dalle indagini é emerso che il giovane visitava regolarmente siti jihadisti e sono state trovate prove di incitamento al terrorismo ma la funzionaria, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha detto che il caso é stato trasmesso alla Procura di Rouen. Un rifugiato siriano e un cugino di uno dei due aggressori si trovano ancora agli arresti dopo l’attacco a Saint-Etienne-du-Rouvray in cui é stato ucciso il parroco 86enne della chiesa presa di mira nella cittadina in Normandia. E nei giorni scorsi, a seguito dei controlli rafforzati varati dopo gli attacchi terroristici di marzo a Bruxelles, le autorità belghe hanno individuato 16 richiedenti asilo con profili che presentano caratteristiche di radicalizzazione. Si legge sui quotidiani De Morgen et Het Laatste Nieuws. In particolare si tratta di otto afghani, quattro iracheni, tre russi, due palestinesi, un siriano, un kosovaro, ed un cinese. Una parte di questi sono in carcere, altri in centri chiusi, altri sotto sorveglianza.