Bangladesh, spenta “Peace tv” gestita da un fanatico predicatore islamico

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Spenta Peace Tv. Il governo del Bangladesh ha deciso di proibire su tutto il territorio nazionale la diffusione dei programmi di Peace Tv, l’emittente gestita dal predicatore islamico indiano Zakir Naik, che da Dubai trasmette in vari Paesi dell’Asia meridionale. Lo riferisce il portale di notizie BdNews24.

Bangladesh, il governo spegne Peace Tv

Al termine di un vertice a Dacca del governo sulla sicurezza dopo l’attentato dell’Isis, il ministro dell’Industria bengalese, Amir Hossain Amu, ha riferito che la decisione è stata presa dopo la verifica che alcuni dei terroristi che l’1 luglio scorso hanno attaccato il ristorante  Holey Artisan Bakery causando la morte di 20 persone, fra cui nove italiani, erano seguaci del predicatore radicale Naik. Focoso oratore, il telepredicatore nato a Mumbai 50 anni fa è il fondatore della Islamic Research Foundation di ispirazione salafita, ed è da tempo sotto i riflettori dei servizi di sicurezza indiani e no solo.

Il predicatore Naik dietro l’attentato?

«La decisione del governo  riporta la BBc – arriva in seguito ai timori sul fatto che il canale tv potrebbe incentivare la radicalizzazione giovanile. Anche alla luce di alcune polemiche sorte sui contenuti dell’emittente e sulla possibilità che uno dei predicatori, Zakir Naik, possa essere stato tra gli ispiratori dell’azione omicida di due settimane fa. Il ministro dell’informazione Hasanul Haq Inu Told ha annunciato «passi amministrativi» per la messa al bando del canale fondato dallo stesso Naik. «Peace tv non è coerente con la società musulmana, il Corano, Sunna, Hadith, la Costituzione del Bangladesh, la nostra cultura, i costumi e rituali” ha detto il ministro dell’informazione. Il canale televisivo, viene trasmesso da Dubai in inglese, urdu e bangla». Da tempo Gran Bretagna e Canada hanno negato l’ingresso a Naik, mentre la sua Peace Tv è già stata proibita in India ed in Malaysia.