Bangladesh, Salvini e Meloni: i fanatici islamici ci hanno dichiarato guerra

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Adesso è necessario attaccare l’Isis con ogni mezzo, ma soprattutto controllare e arginare gli sbarchi dalla Libia. Questo il suggerimento che arriva da Matteo Salvini dopo la strage di Dacca. “Ancora sangue innocente – scrive sulla sua bacheca Fb il leader leghista – per mano dei terroristi islamici, pare che fra le vittime dell’attentato in Bangladesh ci siano diversi italiani. Testimoni dicono che i terroristi hanno ucciso chi non conosceva il Corano. Attaccare l’ISIS, ovunque e con ogni mezzo. E bloccare gli sbarchi di chi parte dalla Libia, dove 5.000 miliziani islamici controllano parte del territorio e delle coste. Chi non fa e chi tace, è complice”.

Stessa considerazioni da parte di Giorgia Meloni, che usa come Salvini il popolare social network per commentare l’attentato che ha visto tra le vittime accertate anche nove italiani: “I fanatici islamici hanno colpito anche in Bangladesh uccidendo decine di persone. Chi non conosceva il Corano è stato torturato e ucciso, tra questi ci sono purtroppo anche cittadini italiani. I buonisti italiani ed europei possono anche continuare a mentire e a negare l’evidenza, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: il fondamentalismo islamico ci ha dichiarato guerra e noi abbiamo il dovere di reagire di conseguenza”.