Banche, Renzi: «C’è chi ha sbagliato». Brunetta: non scherzi col fuoco

«Noi non comprendiamo le dinamiche di alcune politiche europee, frutti di errori del passato quando abbiamo consentito alla tecnocrazia di decidere tutto sulle banche, sulla finanza e sul credito. Abbiamo avuto paura di giocare il nostro ruolo, questa paura ci è passata, noi andiamo in Ue a giocare nostro ruolo perché serve a Ue». Parola di Matteo Renzi che dal palco dell’assemblea del Pd gioca al rialzo a costo di rimangiarsi mesi e mesi di politica economica di Palazzo Chigi.

Brunetta: Renzi non scherzi con il fuoco

«Non si scherza col fuoco, soprattutto se le vittime dello scherzo sono il nostro già ammaccato sistema bancario e i correntisti e piccoli risparmiatori italiani». È il commento infuocato del capogruppo azzurro alla Camera Renato Brunetta all’indirizzo di Renzi. «Invece Renzi e il suo ministro dell’Economia Padoan stanno facendo proprio questo: stanno irresponsabilmente giocando sulla pelle altrui». Lo hanno fatto – spiega Brunetta – con quattro decreti sulle banche inutili e dannosi, lo hanno fatto con l’assurda vicenda del Monte dei Paschi di Siena, continuano a farlo in queste settimane di turbolenze post Brexit. Irresponsabili. «In merito alla drammatica situazione delle nostre banche servirebbe invece uno scatto da parte del governo, una assunzione di responsabilità, un coinvolgimento delle opposizioni, una coesione che aiuti il Paese ad uscire da questo pericoloso stallo». Per l’opposizione non c’è più tempo da perdere, Renzi deve smetterla di bluffare. «Il presidente del Consiglio Renzi e il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan – incalza Brunetta – vengano subito in Parlamento a riferire sul nostro sistema bancario, prima del 29 luglio, prima della pubblicazione dei risultati degli stress test della Banca centrale europea. E dopo si avvii, in modo condiviso tra maggioranza e opposizione, la costituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche e sui fatti degli ultimi anni che ci hanno portato sull’orlo del baratro».

Al via il rimborso per i correntisti truffati

Intanto parte il processo per il rimborso forfettario, fino all’80%, per i risparmiatori delle 4 banche cui sono state azzerate le obbligazioni subordinate. È disponibile, infatti, sul sito del Fondo interbancario il modulo per presentare la domanda: i risparmiatori che decideranno di utilizzare questa via avranno tempo fino a inizio gennaio (6 mesi a partire dal 3 luglio) per avanzare la richiesta e il fondo avrà 60 giorni per esaminarla e procedere alla liquidazione dell’indennizzo. Il Fondo, si legge sul sito, nei prossimi giorni pubblicherà «una dettagliata informativa sui criteri e le procedure che adotterà per la valutazione delle istanze».