Azione Nazionale lancia il “Comitato per il No-Sovranità popolare”

«Un No tecnico sui singoli aspetti della riforma, ma anche un No fortemente politico», sono alla base della nascita del “Comitato per il No – Sovranità popolare” , animato da Azione Nazionale, il soggetto fondato da Gianni Alemanno, Roberto Menia, Giuseppe Scopelliti che ha l’obiettivo di riunificare il centrodestra. Il Comitato è stato presentato in una conferenza stampa a Montecitorio da Fausto Orsomarso, portavoce di Azione Nazionale, Valentina Cardinali, vicepresidente del Comitato, e Marco Cerreto, segretario dello stesso Comitato.

Le ragioni del No per Azione Nazionale

La campagna per il No al Referendum sulla riforma costituzionale, si legge nel Documento costitutivo del Comitato, «è una grande occasione per ricostruire l’unità del centrodestra su una chiara scelta di campo a favore della sovranità popolare e nazionale». Accanto al “no” politico, ce ne è anche un tecnico, fondato nel merito su cinque punti. «No – si legge nel documento – perché è una riforma illegittima nelle sue fondamenta. È stata infatti approvata da un Parlamento illegittimo, su spinta di un premier nominato e non eletto, e senza rispetto della democrazia parlamentare». In secondo luogo il nuovo Senato «non riduce i costi della politica ma riduce solo il diritto di scelta dei cittadini». Il terzo “no” riguarda l’Italicum che, con i capilista bloccati e le multicandidature, «limita la sovranità popolare» e il diritto dei cittadini di scegliere i propri deputati. In quarto luogo il premio di maggioranza dell’Italicum consente in teoria a chi ha il 25% dei voti di ottenere il 55% dei seggi alla Camera, quindi con una “tirannia della minoranza”. Infine, “No alla finta riforma del rapporto Stato-Regioni”, che secondo il Comitato non ha «una chiara distinzione delle competenze». Il Comitato, ha spiegato Cerreto, sarà presieduto dal prof Angelo Scala e si coordinerà con quello ufficiale costituito dai parlamentari del centrodestra. Esso darà vita ad una piattaforma di social media (sovranitapopolare.it) su cui sarà possibile partecipare ai blog tematici e anche proporre temi di discussione.

 Alemanno: «Una battaglia per unire il centrodestra»

La battaglia per il No al referendum costituzionale «serve per frenare il dirigismo di Renzi, ma serve anche a ricostruire l’unità del centrodestra, un centrodestra inclusivo che non abbia veti verso alcun partito e sul territorio». Lo ha detto Gianni Alemanno, fondatore di Azione Nazionale, a margine della presentazione del “Comitato per il No-Sovranità popolare”