Assessore renziano è per la linea Orlando: fuori dal gruppo Fb. E lui lascia il Pd

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Tutto è cominciato con un endorsement: quello dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sarzana, Massimo Baudone, renziano della prima ora e filo “orlandiano” dell’ultima che, dichiarata l’intenzione di non continuare a mettere la spazzatura sotto il tappeto, ha cominciato a palesare apprezzamenti per le intenzioni del ministro della Giustizia, impegnato nella mission – al limite dell’impossible – di tentare di «ricucire» il Pd almeno alla Spezia, dove più che altrove si è registrato lo strappo tra lo zoccolo duro dell’elettorato dem – e le ultime amministrattive in Liguria lo hanno sentenziato con un inequivocabile verdetto delle urne – e il partito, e all’interno dello stesso organigramma del Pd, lacerato da divisioni difficilmente ricomponibili tra renziani e minoranza.

Baudone è per la linea Orlando: e volano gli stracci in casa Pd

Insomma, volano gli stracci nel Pd, (non solo spezzino), e la faida intestina si attesta – al momento almeno – sul risultato di un assalto all’arma bianca (quello mosso dialetticamente dall’assessore renziano Baudone ai vertici dem) a cui è stato risposto dalla nomenclatura dem sparando sulla croce rossa (nel mucchio dell’establishment è stato colpito proprio l’assessore spezzino) che ha mirato e affondato, almeno nel mare della Rete, l’assessore ai lavori pubblici destinatario di una vera e propria punizione partitico-digitale – e tutt’altro che semplicemente virtuale – costata a Baudone la rimozione (“epurazione”?) da “amministratore” del gruppo Facebook del Pd sarzanese. Per tutta risposta, ovviamente, l’assessore ha così deciso di dimettersi dalla sua carica, comunicando, peraltro, che ovviamente lascerà il partito.

Il caso scoppiato da un post su Facebook

A far scoppiare il caso, naturalmente, un post su Fb, in cui l’ex assessore renziano Baudone ha condiviso la locandina di un evento a cui avrebbe partecipato il ministro della Giustizia. Un post accompagnato da un commento positivo sulle intenzioni dichiarate da Orlando di lavorare per un rasserenamento tra le anime del partito, per «tornare alla discussione su temi». Dopo poco, però, immancabile e implacabile è arrivata l’“epurazione internetica” da amministratore del gruppo Fb, commentata – sempre con un post – da Baudone il quale, alla sanzione partitica ha replicato scrivendo: «Alla faccia di Erdogan, proprio un partito che aiuta il dialogo!», ha postato l’assessore spezzino aggiornando la bagarre tra correnti nel Pd – che nei mesi scorsi portò alle dimissioni di tre assessori non renziani al Comune di Spezia – all’ultima estromissione. E dimostrando che, forse, il tour nei quartieri per tastare il polso al “popolo” del Partito democratico, disorientato da fronde e faide interne, è tutt’altro che aperto a democratiche risposte…