Tutti i riflettori puntati su Parisi: «Il centrodestra può ripartire da Milano»

«A Milano tra poche ore si sceglie il sindaco e mi auguro che si premi la serietà, l’affidabilità e la competenza di Stefano Parisi. Conosce questa metropoli perché ne è stato city manager. Conosce le regole della buona amministrazione e dell’economia. Conosce, perché è un imprenditore, il mondo delle aziende». Sono le parole di Silvio Berlusconi che, dall’ospedale, non ha voluto far mancare il suo appoggio al candidato sindaco del centrodestra a Milano. «Sono felice – ha aggiunto Berlusconi – di essere riuscito a convincere Stefano Parisi a partecipare a questa sfida e credo di aver fatto cosa buona per la città di Milano. I miei migliori auguri a Stefano e il mio invito ad un buon voto ai milanesi». Arriva anche la spinta di Matteo Salvini, attraverso facebook: «Domenica un voto di libertà: io voto Parisi. Cambiamo Milano!».

Milano, laboratorio per la proposta del centrodestra

La candidatura di Parisi si presta a tante interpretazioni sia per il presente sia per il futuro. «La sinistra milanese, incluse le sue componenti più estreme, si è mobilitata per garantire continuità ai cinque anni trascorsi dell’amministrazione Pisapia e difendere il suo presidente del consiglio», afferma Maurizio Sacconi. «Analoga mobilitazione dovrebbero ora esprimere anche tutti coloro che muovono da opposti convincimenti ed in particolare vogliono dare a Milano una amministrazione fondata sulla freschezza e il buon senso che hanno caratterizzato modi e contenuti di Parisi. Il voto di domenica a Milano potrebbe segnare una svolta per l’Italia intera perché ove vincesse Parisi si arricchirebbe l’offerta politica. E la città cui dovremo necessariamente affidare le speranze di ripresa della nazione avrebbe nuovamente una guida aperta al futuro». Alla convention di chiusura di Parisi erano presenti il governatore della Ligura Toti e Ignazio la Russa, che hanno sottolineato la ritrovata sintonia tra il centrodestra e lla città di Milano. Per Maurizio Lupi, «Credo che domenica grazie al nervosismo che stanno rappresentando Sala e la sinistra ci sarà una grande sorpresa. Avevo detto anche a febbraio che Milano poteva essere un laboratorio, come è sempre stato, nella proposta politica. E qui si è evidenziato che il centrodestra ha davanti la possibilità di elaborare una proposta seria».