Traffico di banconote false: 3 arresti e sette indagati in provincia di Taranto

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Girano banconote false in provincia di Taranto. E perciò tre persone sono state arrestate ai carabinieri di Massafra (Taranto) e altre sette sono state denunciate a piede libero perché responsabili, a vario titolo, di falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di banconote falsificate, truffa e tentata estorsione. Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del pm Raffaele Graziano, è stata notificata ai pregiudicati Giuseppe Romano, 47enne originario di Statte e residente a Massafra, già condannato per associazione mafiosa; Mario Fuggiano, 47enne di Massafra, e Fiorentino Marotta, 39enne di Statte. L’indagine, avviata nel mese di marzo 2015, si è svolta con intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e sequestri. Nel corso dell’attività investigativa, i carabinieri hanno accertato una rilevante spendita di banconote contraffatte, da parte del gruppo, facente capo al pregiudicato Giuseppe Romano, da Marotta e Fuggiano. Quest’ultimo, come emerso dalle intercettazioni, mostrava di avere ampia disponibilità di banconote da 50, 20 e 5 euro. Le banconote false venivano occultate da Fuggiano in nascondigli di campagna e poi cedute a vari acquirenti, che provvedevano alla loro immissione in circolazione in frode di ignari destinatari. Le attività tecniche hanno consentito ai militari di accertare che in una circostanza Fuggiano aveva proposto a Romano la cessione di 25 banconote false da 20 euro al prezzo di 9 euro ciascuna. Le banconote false, descritte come “uguali a quelle vere”, venivano “spacciate” in attività commerciali della provincia di Taranto (soprattutto Massafra, Crispiano e Statte). Gli arrestati spesso si avvalevano del contributo di amici e familiari, alcuni dei quali risultano indagati.