La Toscana volta le spalle a Renzi. E c’è chi fa polemica sulla Lega e John Lennon

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La Toscana volta le spalle a Renzi. A partire dal 2014 è lungo la lista dei Comuni dove il Pd non tiene più le redini, cedendo il comando agli avversari. L’elenco impietoso lo ha stilato Il Fatto. E questa tornata elettorale ha confermato un trend tutto negativo per largo del Nazareno. Il Pd ha perso a Cascina, a Sesto Fiorentino, e poi a Grosseto, Sansepolcro e Montevarchi. Una mazzata che si aggiunge ad altre: come la perdita di Arezzo, “feudo della famiglia Boschi”. Un disastro. “Un disastro”, ripete anche il governatore della Toscana Enrico Rossi, per il quale la colpa è tutta di quel progressivo spostamento dal sicuro lido della sinistra ideologica abbandonato dal renzismo rampante. Ormai nel Pd è un mantra: Chicco Testa, personaggio non certo ostile a Renzi, lo ha detto in tv chiaro e tondo. “Il Pd non prende voti in periferia? Per forza. Non è che possiamo andare lì a parlare dei diritti delle coppie omosessuali…”. L’analisi di Enrico Rossi non si allontana dal mantra di riferimento: il Pd va riportato a sinistra. Urgentemente.

E serve a poco, per la sinistra, recuperare un vecchio post su Facebook della neoeletta sindaca leghista di Cascina contro la canzone di John Lennon “Imagine”. Cosa aveva scritto Susanna Ceccardi? “1300 bambini hanno cantato Imagine di John Lennon sotto al comune di Cascina. Idea del sindaco. Cosa dice la canzone? Dice immagina…Immagina un mondo senza religione, senza paradiso, senza proprietà privata. Qualcuno lo ha immaginato davvero questo mondo, e lo ha realizzato. Si chiama Comunismo e ha fatto milioni di morti. La musica sarà anche carina, ma le parole sono aberranti. Un mondo senza fede, senza valori, senza proprietà privata guadagnata col frutto del proprio lavoro è un mondo non umano. Andrebbe spiegato ai bambini che sono stati usati per questa ennesima pagliacciata”. Il web si indigna, ci spiega Repubblica. Già, ma questa presunta “indignazione” non è stata sufficiente per impedire agli elettori di scegliere Susanna Ceccardi. Il rito elettorale ha dato il suo esito, con buona pace dei riti pacifisti che vogliono come colonna sonora d’ordinanza la bella canzone di John Lennon.