Sparatoria in un campo nomadi del Vicentino: un morto e un ferito

Ancora una violenta rissa tra rom, ancora una sparatoria in un campo nomadi: questa volta è accaduto nel Vicentino e l’esito dello scontro ha lasciato sul campo una vittima e un ferito attualmente in rianimazione; ma appena due giorni fa (mercoledì 22 giugno ndr) la cronaca ha registrato una rissa scoppiata in un accampamento di periferia della capitale in seguito al tentativo di stupro di due donne. Una vera e propria polveriera sempre sul punto di esplodere, insomma, quella dei campi rom e dei loro irrequietissimi abitanti…

Sparatoria in un campo nomadi del Vicentino: un morto e un ferito

E allora, a seguito degli eventi che hanno lasciato sul campo una vittima, colpita mortalmente da un colpo d’arma da fuoco, quattro persone sono state fermate dai carabinieri, dopo una serrata indagine avviata nella notte, per la sparatoria avvenuta giovedì nel campo nomadi di Thiene (Vicenza). I quattro vengono sentiti in queste ore dai militari dell’Arma che renderanno noti gli esiti dell’operazione nelle prossime ore. Intano i corpi del morto e del ferito dopo il conflitto a fuoco erano stati caricati su un furgone e poi scaricati davanti all’ospedale di Santorso. Il ferito è tutt’ora nel reparto di rianimazione.

Sparatoria in un campo nomadi: il precedente di Roma

Una rissa, poi gli spari: è accaduto tutto in un campo nomadi della capitale, nel quartiere Magliana: una delle tante periferie romane abbandonate a loro stesse e preda del degrado. E così, nella serata di martedì, tre persone sono rimaste ferite a seguito di una rissa scoppiata e poi degenerata in pochi istanti – forse, ma il condizionale in questi casi è praticamente d’obbligo – a seguito di un tentativo di stupro sventato all’ultimo. Una violenza improvvisata tra una roulotte e l’altra del popoloso accampamento, e indirizzata contro due delle donne lì residenti, a difesa delle quali è intervenuto un uomo del campo scatenando la rissa, con tanto di spari e di ferimento di 3 persone.