Sparatoria al campo nomadi di Thiene: quattro arresti eseguiti dall’Arma

Dopo la sparatoria nel campo nomadi a Thiene (Vicenza) quattro persone sono state fermate dai carabinieri, dopo una serrata indagine nella notte. La sparatoria ha causato un morto ed un ferito nel campo nomadi. I quattro vengono sentiti in queste ore dai militari dell’Arma. I corpi del morto e del ferito, dopo il conflitto a fuoco nel campo nomadi, erano stati caricati su un furgone e poi scaricati davanti all’ospedale di Santorso. Il ferito è tutt’ora nel reparto di rianimazione. Le quattro persone fermate dai carabinieri sono Fulvio Helt, 22 anni, il fratello Davide, 38enne, e la loro madre, Lucia Helt, 59 anni, a cui si aggiunge Paradise Kari, 28 anni, appartenente (senza esserne parente) alla stessa ‘dinastia’ della vittima della sparatoria di ieri, Davide Kari, 51 anni, che aveva sposato una giovane della famiglia Helt. Il ferito è invece Vianello Kari, 42 anni, fratello dell’uomo deceduto; operato nella notte all’ospedale di Santorso (Vicenza) è ora fuori pericolo. I due fratelli sono stati colpiti entrambi con un solo colpo ciascuno, sparato all’addome. Non c’è ancora certezza su chi abbia materialmente premuto il grilletto nell’agguato di ieri, anche se gli investigatori escluso possa essere stata la donna, alla quale sarebbe stata lasciata comunque la pistola calibro 9 usata per sparare. I tre uomini fermati nel campo nomadi si trovano ora rinchiusi nel carcere San Pio X di Vicenza, mentre la donna è stata trasferita nel carcere femminile a Montorio Veronese (Verona). Sono tutti in stato di fermo con l’accusa di omicidio e tentato omicidio.