Un sondaggio fa tremare la Clinton: Trump popolare anche tra i democrats

Sorpresa: quasi la metà dei supporter di Bernie Sanders non appoggerà Hillary Clinton nella sua corsa verso la Casa Bianca. È quanto emerge da un sondaggio di Bloomberg. Solo il 55 per cento degli intervistati dichiara di voler votare per l’ex-first lady, mentre il 22 dice che nelle urne sceglierà Donald Trump e il 18 per cento il libertario Gary Johnson. Per la candidata democratica si tratta di una vera e propria doccia gelata che rischia di demoralizzarne truppe e partito. Quando è cominciata la gara per la nomination delle primarie, in molti erano pronti a scommettere su una cavalcata trionfale della Clinton.

Per Bloomberg il 22% degli elettori di Sanders voterà Trump

Ma così non è stato: prima il ciclone Trump, che ha finito per catalizzare su di sé tutta l’attenzione dei media sulle primarie, quindi il fenomeno Sanders, il vecchio senatore sostenuto dai giovani. Risultato: la Clinton è apparsa sempre più come la candidata dell’establishment, delle lobby e degli interessi consolidati. E la conferma arriva proprio dal sondaggio di Bloomberg. Certo, al di là dei sondaggi, la first-lady è ancora percepita come quella che ha maggiori probabilità di tagliare il riguardo della presidenza, ma le elezioni vere sono un’altra cosa e, a distanza di circa cinque mesi dall’appuntamento di novembre tutto può ancora accadere. Tanto più che, a differenza della Clinton, Trump è davvero imprevedibile. Nulla di più facile, quindi, che una volta incassata trionfalmente la nomination in casa repubblicana, il miliardario newyorchese stemperi alcune asperità del proprio messaggio politico per conquistare elettore indecisi o semplicemente più moderati.

«Giudici anti-aborto nella Corte Suprema»

Al momento, però, Trump non smette i panni del candidato capace di parlare all‘America più profonda. Lo ha fatto anche in queste ore intervenendo a New York davanti a centinaia di membri della comunità evangelica e dei cristiani conservatori. «Se sarò eletto presidente – ha annunciato il candidato dell’Old Grand Party – eleggerò giudici della Corte Suprema con posizioni anti-aborto». E non è finita. Una volta alla Casa Bianca, Trump ha anche detto che abolirà il divieto di esenzione fiscale per i gruppi che fanno politica, comprese le chiese, introdotto dal presidente Lyndon Johnson.