Siria, violento contrattacco dell’Isis: decine di civili morti ad Aleppo

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Terroristi al contrattacco in Siria. Unità armate di Jabhat Al-Nusra hanno bombardato con missili, cannoni e mortai zone residenziali di Aleppo, l’aeroporto e postazioni dell’esercito siriano e delle milizie curde vicino Handarat causando la morte di 40 persone fra civili, poliziotti, militari e oltre 100 feriti. Lo riporta il Centro di riconciliazione russo in Siria citato da Interfax. Il grosso delle vittime si trova nel quartiere Sheikh Maqsood di Aleppo, dove una stazione della polizia e alcuni vicini edifici civili sono stati distrutti. I terroristi dello Stato Islamico e di Jabhat al-Nusra hanno sottoposto l’area di Aleppo a intensi bombardamenti e da giorni conducono ricognizioni a colpi di artiglieria nella zona di Handarat. Lo ha detto sempre il Centro di riconciliazione russo per la Siria sottolineando come ai terroristi non manchino le munizioni. Lo riportano le agenzie. «Hanno aperto il fuoco – denuncia il centro – su zone residenziali, edifici amministrativi e le postazioni delle forze governative».

 L’Isis combatte contro la coalizione anche nel nord

Intanto si apprende che nell’area settentrionale di Aleppo viene riportata la presenza nelle zone in cui si combatte di gruppi armati composti in parte da militari turchi. Lo riporta ancora il bollettino del Centro di riconciliazione per la Siria, gestito dalle forze militari russe. Ne dà notizia la Tass. Il centro informa inoltre che oltre 1000 miliziani di al-Nusra hanno attaccato l’esercito siriano nel sud-ovest della città dal quartiere di Al-Ansari, zona designata di opposizione moderata. Infine, sul fronte anti-Isis, si apprende che le forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti e da gruppi armati arabi locali sono arrivate oggi alla periferia di Manbij, cittadina nel nord della Siria controllata dall’Isis e che si trova tra Aleppo e Raqqa. Lo riferiscono all’Ansa attivisti locali in contatto con i miliziani anti-Isis che attaccano dall’Eufrate verso ovest. L’eventuale caduta di Manbij in mano delle forze curdo-arabe filo-Usa costituirebbe una grave perdita per l’Isis. Manbij si trova in una posizione chiave per la difesa di Raqqa, roccaforte jihadista del nord della Siria.