Salvini: «Si riparte dalle idee. E il centrodestra cambierà nome» (video)

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«Io penso che il centrodestra cambierà anche nome: perché le distinzioni fra centrodestra e centrosinistra mi sembrano ormai superate e frustranti. Chi guiderà la squadra oggi non sono in grado di dirlo, sono orgoglioso che stiamo lavorando al modulo». Così Matteo Salvini, a Parma, ha concluso i lavori del suo “Cantiere” al quale hanno partecipato molti esponenti del centrodestra. «Sono contento – ha aggiunto Salvini – che la Lega lanci idee: se Forza Italia ci sta a combattere questa battaglia noi possiamo andare a andare a vincere le elezioni, se i dibattiti sono altri non mi interessa. Il campo è aperto a tutti, però non a chi ha fallito in passato, né a chi non ha idee chiare su temi come immigrazione, tasse e Europa».

Salvini e il tema della leadership

Anche il tema della leadership, secondo Salvini, è prematuro da affrontare e lo ha spiegato con una metafora calcistica: «Se devo ricostruire il Milan – ha detto – non parto dal centravanti, ma dalla difesa e dal centrocampo. Chi sarà il leader è l’ultimo dei miei problemi: ce ne può essere anche più d’uno. L’appello al centrodestra è a guardare avanti e non a guardare indietro. Mi rifiuto di offrire gli italiani il dibattito stucchevole sulle primarie, sulla leadership, su Mastella, su Fini, su Casini. Guardiamo avanti».