Salvini: al ballottaggio voterei Virginia Raggi, mai dare il voto a uno del Pd

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Se votasse a Roma o a Torino Matteo Salvini sceglierebbe i Cinquestelle. “Ho tanti difetti, ma non cambio idea ogni 15-20 giorni. A Roma voterei per la Raggi e lo stesso discorso vale per Torino”, ha detto il segretario della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24. “Non sono proprietario dei voti di nessuno – aggiunge – e non farò appelli al voto ma se qualcuno mi chiede un consiglio, gli dico cambiare. Cambiare chi ha mal gestito Roma e Torino. E dunque non votare mai per uno del Pd e mettere alla prova i 5Stelle. Gli darei il mio voto sia a Roma che a Torino”. Ma Salvini vota a Milano, la città dove si gioca la vera partita contro Renzi perché in caso di sconfitta del candidato del premier, Giuseppe Sala, sarebbe difficile sostenere che il voto amministrativo non ha punito il Pd e il suo governo. “A Milano – dice Salvini –  il 12 per cento la Lega non ce l’aveva da 15 anni. Potevamo prendere di più, certo, ma abbiamo scelto di sacrificarci per la città. Quindi è una scelta che rifarei sei volte”. “Parisi – aggiunge – è un candidato bravo che sosterrò con tutte le energie che ho in corpo, però non ha condiviso le battaglie della Lega. Ma va bene così. Milano è troppo importante per fare battaglie personali”. Sullo sfondo, il derby cittadino con Forza Italia, che è rimasto saldamente il primo partito della coalizione: “Fortunatamente ha preso il 20% e non è calata di troppo, altrimenti Parisi non sarebbe arrivato dove è arrivato, ma noi siamo cresciuti”. E a Roma?: “Anch’io ho sbagliato a fidarmi di Bertolaso che poi si è rivelato per quello che è, cioè zero. Ma se Berlusconi avesse scelto i suoi alleati naturali, la Meloni e Salvini, al ballottaggio ci saremmo noi. Sicuramente ha favorito Renzi, cosa che andavo dicendo da settimane”.