Brescia, rubate due tonnellate di rame: tre bulgari sono finiti in manette

Tre bulgari sono stati arrestati dalla polizia ferroviaria in provincia di Brescia per il furto di due tonnellate di rame. Due italiani, titolari di un centro di raccolta di rifiuti ferrosi con sede in Brianza, sono stati invece denunciati per ricettazione. L’arresto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, dopo una serie di appostamenti fatti la scorsa settimana in provincia di Brescia dagli agenti in borghese della Polfer attorno alcune ditte che avevano denunciato diversi furti di rame nei propri cantieri. Materiale che serviva per la linea dell’alta velocità Milano-Venezia.

Rubate due tonnellate di rame: tre bulgari in manette

Durante uno degli appostamenti notturni, i poliziotti hanno notato un’auto aggirarsi in modo sospetto nei pressi della massicciata ferroviaria, come se stesse facendo un sopralluogo nel tratto ferroviario dove erano stati posati i cavi di rame dalla ditta realizzatrice dei lavori. A bordo dell’auto è stato individuato un gruppo di bulgari, già noti alle forze dell’ordine come ladri di rame, per cui gli agenti hanno deciso di seguirne i movimenti. Durante il pedinamento notturno la Polfer ha intercettato un furgone (poi rivelatosi rubato) con a bordo i bulgari mentre usciva da un’azienda di Garlasco (Pavia). Si è fermato nei pressi di un rottamaio in Brianza, dove l’autista del furgone è sceso per parlare con uno dei titolari del rottamaio che, dopo aver visionato i cavi di rame contenuti nel furgone, ha aperto il cancello automatico per farlo entrare. A quel punto è scattato l’arresto dei bulgari di 30, 37 e 41 anni, tutti con precedenti specifici.