Roma, spari in un campo nomadi forse dopo un tentativo di stupro: 3 feriti

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Una rissa, poi gli spari: accade tutto in un campo nomadi della capitale, nel quartiere Magliana: una delle tante periferie romane abbandonate a loro stesse e preda del degrado. Una zona franca in cui imperversano i rom che nella vaste aree incolte ai bordi di condomini e strutture pubbliche hanno occupato e lottizzato a loro modo. E all’interno di quegli autoproclamati confini vige il codice non scritto dell’illegalità quotidiana.

Spari in un campo nomadi a Roma: 3 feriti

E così, non stupisce più di tanto che solo poche ore fa, nella serata di martedì, tre persone siano rimaste ferite a seguito di una rissa scoppiata e poi degenerata in pochi istanti – forse, ma il condizionale in questi casi è praticamente d’obbligo – a seguito di un tentativo di stupro sventato all’ultimo. Una violenza improvvisata tra una roulotte e l’altra del popoloso accampamento, e indirizzata contro due delle donne lì residenti, a difesa delle quali è intervenuto un uomo del campo.

All’origine forse un tentativo di stupro

Dunque è successo tutto nel campo nomadi di via Candoni, in zona Magliana a Roma: lì tre persone sono rimaste ferite, un uomo e due donne, e tempestivamente trasportate in ospedale. Sulla vicenda sta indagando la polizia, intervenuta su segnalazione di una rissa tra gli stessi abitanti del campo. Al momento la dinamica dell’accaduto è ancora da chiarire anche se, da quanto faticosamente ricostruito fin qui, sembra che tutto sia accaduto a seguito di un tentativo di stupro di due donne, sventato solo grazie all’intervento a loro difesa da parte di un parente: reazione che avrebbe scatenato la rissa con tanto di spari e ferimento di 3 persone. Un far west metropolitano relegato nel “recinto” di uno dei tanti campi nomadi che si stagliano intorno e dentro la capitale, in cui criminalità e degrado regnano incontrastati.