«Crocetta nega i fondi allo scienziato tetraplegico che aveva ispirato un film»

FacebookPrintCondividi

«Da domani può considerarsi esaurito il contributo riservato al fisico nucleare catanese con disabilità grave Fulvio Frisone». E’ l’allarme lanciato dall’assessore al Welfare del Comune di Catania, Angelo Villari, sul caso dello scienziato tetraplegico la cui storia è diventata anche un film: “Il figlio della luna”, con Lunetta Savino nei panni della madre-coraggio Lucia Frisone. «La Regione mantenga gli impegni assunti – chiede Villari, ex segretario della Cgil di Catania, che con altri esponenti del Pd segue da tempo la vicenda – ripristinando le risorse assegnate nel 2005, inserite in finanziaria assieme all’Istituzione della Fondazione che porta il suo nome, per favorire l’assistenza socio-sanitaria e l’attività di ricerca nel settore della fisica nucleare. È un contribuito che undici anni fa era stabilito in 160 mila euro l’anno – spiega Villari – ma che negli anni è stato di volta in volta diminuito fino a scendere drasticamente a 36 mila euro nell’ultima finanziaria, il che significa che da domani, 1 luglio saranno terminate tutte le risorse a disposizione». Villari prosegue così: «Quello che mi preme sottolineare è che è venuto meno il patto delle Istituzioni con un cittadino, portatore di una gravissima disabilità, che con determinazione, dignità e sacrifici, anche economici, non ha fatto mai venire meno il suo contributo scientifico alla comunità nel campo della ricerca, essendo tra i più apprezzati fisici nucleari a livello internazionale. È di tutta evidenza che si tratta di un patrimonio collettivo da sostenere – sottolinea Villari – mentre la Regione, anno dopo anno, ha compiuto solo passi indietro, mostrando di trattare il caso, umano e sociale, con assoluta superficialità: il governo regionale trovi una soluzione».