Raid aerei americani fanno strage di combattenti Isis a Falluja: 250 miliziani morti

Raid aerei americani hanno ucciso ieri almeno 250 combattenti dell’Isis in un convoglio che si muoveva fuori da Falluja, in Iraq. Lo riporta la stampa Usa, sottolineando che negli attacchi sono stati distrutti 40 veicoli. I raid arrivano a 24 ore dall’attacco all’aeroporto di Istanbul, per il quale l’Isis è considerato il primo sospettato. I combattenti dell’Isis colpiti dai raid aerei nella zona di Falluja, in Iraq, stavano fuggendo da un’offensiva lanciata sul terreno dall’esercito di Baghdad. Lo ha detto una fonte irachena alla Bbc. Sono stati bombardati mentre si stavano dirigendo verso zone ancora sotto il controllo dello Stato islamico, vicino al confine con la Siria, ha aggiunto la fonte. Il ministero della difesa di Baghdad ha anche diffuso un video e foto in cui si vedono le bombe cadere sugli obiettivi e una decina di camion bruciati. Domenica il governo iracheno ha annunciato di aver preso il pieno controllo di Falluja dopo un’offensiva durata cinque settimane. Secondo fonti di stampa, gli Usa uccidono un dirigente dell’Isis ogni tre giorni. L’affermazione è di Brett McGurk, l’alto funzionario della Casa Bianca che coordina la campagna contro lo Stato Islamico. Deponendo davanti al Congresso, il consigliere di Obama ha confermato che il Califfato ha perso il 47% del territorio in Iraq e il 20% in Siria, risultato arrivato dopo due anni di bombardamenti aerei e operazioni terrestri. Le dichiarazioni, ovviamente, hanno un significato particolare in quanto rilasciate il giorno dopo la strage di Istanbul.