Raggi si insedia e l’Anpi l’attende al varco: “Il fascismo è la grande bestia”

Primo impegno della giornata d’insediamento di Virginia Raggi a Roma la cerimonia per il 36/o anniversario dell’assassinio del magistrato Mario Amato, ucciso dai Nar. “Oggi e tutti i giorni siamo tutti Mario Amato – ha detto Raggi -la città si impegna a mantenere viva la memoria, io mi impegno affinché chi combatte per la ricerca della verità non sia mai lasciato solo”. Poi il consueto susseguirsi di cerimonie che attendono il sindaco neoeletto: Altare della Patria, Fosse Ardeatine e Porta San Paolo.  I militanti Cinquestelle l’hanno attesa in Campidoglio con bandiere e cartelli. Si è presentato anche un uomo vestito da D’Artagnan. Durante la deposizione di una corona d’alloro a Porta San Paolo, Virginia Raggi è stata avvicinata da un anziano rappresentante dell’Anpi: “Attenzione perché il fascismo è una grandissima bestia, questo le voglio dire. Noi lo abbiamo vissuto e abbiamo avuto una gioventù disgraziata, ma ci siamo difesi e ce l’abbiamo fatta. Abbiamo avuto 80 mila compagni e compagne morti. Spero di rivederla e le faccio tanti auguri”. Un augurio “interessato” cui è seguito l’appello: “Si ricordi dell’Anpi e troviamo un giorno per incontrarci”. Sul registro delle autorità dopo la visita alle Fosse Ardeatine Raggi ha lasciato il seguente messaggio: “Mi impegno a raccogliere questa importante eredità per la nostra amata città e il nostro caro Paese”. Poi ha visitato il mausoleo.